ASCOLI PICENO – Natura, lavoro, educazione. Presso l’Aula magna dell’Istituto Tecnico Agrario “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno, si è svolto l’incontro tra scuola e Ascoli Servizi Comunali. Si è trattato di un evento di estrema importanza perché ha ufficializzato la convenzione sottoscritta tra Ascoli Servizi Comunali e Istituto Agrario. L’accordo prevede l’utilizzo di compost, prodotto dalla discarica Relluce di Ascoli Piceno, che verrà impiegato nei terreni dell’azienda Navicella sita a Marino del Tronto e nel Giardino Botanico Didattico adiacente alla scuola. “Questo accordo – spiega la preside Maria Luisa Bachetti – ci permetterà di ricavare fertilizzanti da poter impiegare nella nostra azienda biologica e inoltre offrirà, in questi tempi di crisi, la possibilità di occupazione ai nostri ragazzi”.

Ascoli Servizi Comunali, grazie alla collaborazione con l’azienda Secit di Perugia, ha cominciato a produrre compost, un prodotto ricavabile mediante processo di stabilizzazione aerobica e umidificazione prolungata di matrici organiche selezionate: umido da raccolta differenziata, scarti vegetali agricoli, potature e sfalci. Il compost riveste grande importanza nei nostri terreni, sempre con minor quantità di sostanza organica. La sua funzione infatti, è quella di garantire all’agricoltore un buon apporto di sostanza organica e allo stesso tempo comportarsi anche da concime, garantendo prestazioni agronomiche elevate.

Il compost è in larga misura utilizzato nelle aziende che attuano agricoltura biologica, le cui norme prevedono al suo ricorso per fertilizzare il terreno. Non solo, può essere impiegato anche per prevenire l’erosione dei terreni o scarpate, attuando quindi dei lavori di ingegneria naturalistica ad impatto zero sull’ambiente. La Secit ha sperimentato il compost in diverse aziende umbre e ha riscontrato esiti positivi con produzioni assai superiori alla media.

“L’Istituto Tecnico Agrario esperimenterà questo prodotto – sottolinea il professor Seghetti – puntando alla produzione di grano tenero e duro in un ettaro della nostra azienda, con la successiva trasformazione in pasta e grano. Il compost sarà impiegato anche nelle viti, in cui andremo ad analizzare l’influenza del compost sulla componente fenolica, e nell’oliva tenera ascolana. Inoltre ripristineremo l’iniziativa “l’orto in classe” per le classi del biennio. Nel Giardino Botanico Didattico, fiore all’occhiello della città di Ascoli Piceno, apporteremo il compost, che sarà utilizzato anche in una scarpata dell’azienda del Marino”.

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