ASCOLI PICENO – A Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno prosegue la XXIV edizione del “Premio Internazionale di Ascoli Piceno”, organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli”. L’incontro, iniziato giovedì 29 novembre, dal titolo “I giovani nel medioevo. Ideali e pratiche di vita” prevede tre giorni di kermesse con esperti della medievistica internazionale. Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale Antonio Canzian, che ha portato i saluti della Giunta regionale all’apertura dei lavori del convegno.

“L’incontro – ha detto Canzian – rappresenta un momento importante per far rivolgere l’attenzione dei cittadini su un capitolo storico rilevante che ancora oggi non è stato molto approfondito. Il tema dei giovani nel medioevo è particolarmente affascinante soprattutto alla luce di quello che sta accadendo nel nostro Paese e nel nostro territorio attraverso la mobilitazione degli studenti che ricercano una propria collocazione nella società attuale. Non dimentichiamo che il medioevo ha visto l’invenzione dell’istituzione universitaria, avviando un lungo percorso per i nostri giovani”. “Il Piceno – ha concluso l’assessore – rappresenta una parte importante del territorio regionale, ultimamente anche vivace dal punto di vista culturale. Stiamo affrontando il Distretto culturale evoluto e stiamo approfondendo alcune tematiche considerevoli, quali il ruolo del Piceno dal punto di vista storico ed economico. Pur con una difficoltà finanziaria drammatica che tutti quanti noi conosciamo, la Regione Marche sta impegnando oltre quattro milioni di euro per il progetto dei distretti culturali marchigiani e tutto ciò testimonia una politica attiva su questo fronte”.

Durante l’incontro Francesco Pirani ha presentato il volume “In volubili Marchi. Ascoli e la sua Chiesa, tra Papato e Impero (secoli XI-XIII)”, di Martina Cameli, vincitrice del premio Fumagalli. Cosa singolare è che il vincitore di questa edizione del Premio Internazionale di Ascoli Piceno, Grado Giovanni Merlo, con il volume ‘Il cristianesimo medievale in occidente’, ha avuto spunti proprio dal lavoro realizzato dalla Cameli.

I relatori intervenuti al convegno hanno voluto sottolineare che i problemi del presente stimolano e orientano la ricerca storica, inducendo gli studiosi a domandarsi se e come quei problemi si siano posti e siano stati affrontati e risolti nel passato. Le problematiche relative al mondo giovanile sono un filone per molti versi classico della storiografia non solo medievistica, ma è significato che esso abbia conosciuto grande fortuna a partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso con l’emergere, da una parte, della contestazione giovanile nella società e dall’altra di nuove tendenze storiografiche, aperte al dialogo con le scienze umane e sociali, quali l’antropologia, la sociologia, l’etnologia e la psicologia.

La cerimonia di premiazione e la “lectio magistralis” di Merlo, avrà luogo domani (sabato primo dicembre) alle 17.45 nella sala della Regione di palazzo dei Capitani.

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