OFFIDA – Danno erariale per 226mila euro. Nella giornata del 30 novembre la Guardia di Finanza aveva inviato a tutte le testate un comunicato che denunciava “due funzionari di un Comune del Piceno, per l’ingiustificato protrarsi del possesso di un immobile privato, un teatro, e di aver sospeso il pagamento del canone di affitto senza il permesso della controparte. Il 1°dicembre l’ex sindaco di Offida, Lucio D’Angelo, conferma che il “comune del Piceno” è Offida e che il fatto lo riguarda personalmente insieme ad un funzionario offidano. D’Angelo  scrive anche che era a conoscenza di indagini in corso ma che un giornalista lo ha avvertito del comunicato della Finanza e a proposito commenta: “Vedrò, vedremo“.

Pubblichiamo interamente:

“La stampa locale di oggi (1°dicembre) dà  ampio risalto ad una vicenda che mi vedrebbe coinvolto nel ruolo di sindaco di Offida, per un presunto danno che avrei cagionato all’erario per aver procrastinato l’affitto del “Cineteatro Nespeca” anche dopo la riapertura del “Teatro Serpente Aureo”. Uso il condizionale perché il comunicato stampa diramato ieri dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno (ed a me inviatomi da un giornalista) fa riferimento ad “un Comune della Provincia di Ascoli Piceno”, ad “un Teatro” e a ”due funzionari pubblici”.

Gli stessi giornalisti mi hanno detto che, da informazioni assunte, la vicenda a cui si fa riferimento è quella che ho sopra citato. E’ probabile; mesi fa venni convocato dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno per essere ascoltato su tali questioni e mi venne comunicato che c’era un indagine in corso. Vedrò, vedremo.

Allo stato mi vengono due considerazioni.
La prima è che essendo io, per il ruolo che ho svolto e che svolgo, un personaggio pubblico, è giusto che dia conto pubblicamente del mio operato senza veli, senza reticenze. E questo pur sottolineando l’originalità di una procedura che fa si che si diano ufficialmente notizie alla stampa senza una comunicazione preventiva o contestuale agli interessati. Al riguardo a me non è arrivata alcuna comunicazione, avviso od altro. Ma, come detto, non è questo il problema anche perché ormai questa è la prassi e non mi scandalizzo.

La seconda, entrando nel merito della questione, è che la scelta di continuare la locazione del “Cineteatro Nespeca” fino al 2008 e quindi circa 5 anni dopo la riapertura del Teatro Serpente Aureo fu una scelta dettata dalla necessità di mettere a disposizione dei cittadini una struttura per accogliere le tante manifestazioni che non era possibile far svolgere nel Teatro Serpente Aureo appena ristrutturato (rappresentazioni scolastiche, feste giovanili, rassegne di scuole di ballo, ginnastica, ecc).

Addirittura io ritenevo, e mi impegnai molto in tale direzione, che il Comune dovesse acquistare il Cineteatro, vendendo qualche altra proprietà, per ristrutturarlo e farlo diventare una struttura moderna attrezzata ad ospitare la scuola di musica, tutte le associazioni ed i gruppi musicali, con sale di prova, sale di registrazioni, sale multimediali, ecc. Buttammo giù anche qualche idea progettuale al riguardo. Non riuscimmo poi a concretizzare l’idea, anche per la non disponibilità della proprietà.

La guardia di Finanza oggi ritiene che gli affitti pagati in quegli anni rappresenterebbero un danno all’erario ed ha promosso quindi il deferimento alla Corte dei Conti. Vedrò, vedremo. Io sosterrò la mia tesi fino in fondo ed in tutte le sedi, ritenendo di aver agito correttamente e per il bene del mio Paese. Sono convinto che questa sarà la conclusione che prevarrà e quindi sono tranquillo. Con la stessa tranquillità, figlia dell’educazione che ho ricevuto, affermo che se così non venisse ritenuto da chi è tenuto a giudicare, assumerei le mie responsabilità senza fughe, senza isterismi, in applicazione del principio, che mio nonno vissuto 102 anni mi ripeteva sempre, che chi sbaglia paga”.

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