Dal n. 941, del 26 novembre 2012, del settimanale Riviera Oggi. In vendita ogni lunedì in edicola

APPIGNANO DEL TRONTO – La discarica di Relluce torna nuovamente al centro della cronaca della vallata. I disagi provocati dall’impianto , che si trova tra il territorio di Castel di Lama ed Appignano del Tronto, in realtà, non sono mai finiti nell’effetto consumato della notizia, sfiancando letteralmente la comunità residente nei comuni limitrofi che per oltre un decennio hanno denunciato, e tutt’ora denunciano, gli effetti negativi del cattivo odore che avvolge il territorio circostante.

“Fino a che punto il cattivo odore che emana la discarica di Relluce può essere tollerato?”,  tuona il sindaco di Castel di Lama, Patrizia Rossini. “E questo odore è nocivo per la comunità? Sono ben dodici anni che il nostro Comune lo denuncia, inviando formalmente esposti alla Regione, alla Provincia ed ai gestori dell’impianto. Sono stati fatti anche dei controlli da parte dell’Asur, ma pur riponendo come sempre la mia fiducia nelle istituzioni, ritengo che una discarica ben funzionante non dovrebbe avere di questi problemi. Abbiamo, per troppo tempo, avuto delle rassicurazioni in merito: dal Comune di Ascoli Piceno, dai gestori dell’impianto (Ascoli Servizi Comunali), ma fino ad ora nulla è cambiato”.

“Per come è strutturato il territorio di Castel di Lama – continua – e per le dimensioni che negli anni ha raggiunto, questo non può più rappresentare il contesto in cui qualcuno pensa di decentrare i servizi più fastidiosi, o farne la discarica dei vari comuni.Oltre all’impianto di Relluce, c’è infatti anche il depuratore industriale, che si trova nella zona industriale di Campolungo, il cui odore, in alcuni momenti, avvolge un’area molto ampia. Tra l’altro – conclude – in merito all’impianto di Relluce, c’è da dire che l’eco indennizzo per il disagio in cui versano i paesi confinanti, ci è stato elargito solo dal 2011. Certi servizi sono fondamentali, ma almeno pretendiamo che non danneggino la salute dei cittadini”.

E’ dello stesso parere anche il sindaco di Appignano del Tronto, Nazzarena Agostini. “Il problema del cattivo odore non si è mai risolto. Credo che a volte ci siano cose che debbano essere dette con chiarezza, soprattutto nei confronti dei cittadini che di chiarezza, fino ad ora, ne hanno avuta poca. Tante le promesse ma, a conti fatti, rispetto al cattivo odore che ancora si sente, nessuna di queste è stata mantenuta. Magari, nel tempo, è possibile che abbiano tentato di risolvere eventuali anomalie senza riuscirci, ma se esiste un problema  tecnico irrisolvibile, è giusto che di questa eventualità ne siano a conoscenza tutti. Dalla Regione abbiamo sempre avuto segnali rassicuranti, in merito a nuove tecniche messe in atto per eliminare questo cattivo odore, ma allo stato dei fatti nulla è cambiato”.

“Credo  che il contenimento dei rifiuti all’interno dell’impianto sia a norma, nella misura in cui, però, tale capienza sia resa disponibile dalla costruzione di altre vasche. Anche se, molto francamente, non capisco come facciano ad inventarsi altri spazi per la costruzione di nuove strutture di contenimento, in un territorio come quello in cui si trova la discarica di Relluce. In alcuni momenti dell’anno il cattivo odore viene amplificato, forse, credo, dall’effetto propulsivo del vento o dall’umidità. Ma, anche se non voglio entrare in dettagli tecnici che di certo non mi competono, è evidente che c’è un’anomalia mai risolta”.

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