ASCOLI PICENO – Ormai non è più una combinazione. Quando i giocatori dell’Ascoli a dicembre indossano i calzettoni rossi vince sempre. O quasi. E così, anche questa sera, alla vigilia del 18 dicembre che segna 18 anni senza Costantino Rozzi, il Picchio lo ricorda con una prestazione di quelle tanto care al Presidentissimo, tutta corsa e grinta. Di Fossati e Feczesin, dal 12′ al 14′ della ripresa, le reti che superano un Brescia deludente.

Silva posiziona Fossati sulla trequarti, mentre davanti Feczesin fa coppia con Zaza. Calori ricambia con il duo Caracciolo-Corvia. Ma ad inizio gara gli occhi di tutti si spostano sulla curva Sud. Torce e fumogeni accolgono lo striscione per ricordare Rozzi: ‘Nostalgia di te e di un calcio che più non c’è‘. La partita inizia e i bianconeri appaiono battaglieri. La precisione non è una costante nei passaggi, ma le rondinelle soffrono l’aggressività di Di Donato e compagni, bisognosi di tre punti assenti da ben 6 turni. Al 5′ la prima occasione: su lancio dalla difesa, Zaza salta e disturba Arcari in uscita, la palla va a Feczesin che spara su un difensore a porta vuota. Il Brescia risponde con due sinistri di Andrea Caracciolo e di Corvia, entrambi fuori. A metà tempo, invece, situazione grottesca: Fossati recupera palla a fondo campo e serve l’accorrente Zaza al vertice sinistro pronto a scagliare il mancino, ma il signor Nasca si frappone e fa un autentico blocco cestistico. Gli ospiti non ribattono e costruiscono poco. Corvia e Caracciolo non si vedono e la difesa bianconera, con un immenso Peccarisi (vedi le pagelle nell’articolo dedicato), fugge da ogni affanno. L’ultima occasione del tempo è ancora per l’Ascoli: Fossati chiede e ottiene in triangolo dal limite, giunto in area il n.4, però, sceglie l’interno destro che va fuori.

La ripresa si apre con un’altra frase dedicata alla memoria di Costantino: ‘Per te che ci hai fatto sognare e hai scritto la nostra storia onore e gloria‘, che è anche uno dei cori più cantati della serata. In campo la prima occasione è dei lombardi: Caracciolo entra in area da destra e fa partire un tiro potente ma impreciso che attraversa l’area finendo in rimessa laterale. Al 11′ l’episodio decisivo di tutto il match: in uno scambio stretto Corvia entra in area e si presenta davanti a Guarna, sembra già gol ma Peccarisi ruba il tempo all’attaccante e compie un prodigioso recupero salvando il risultato. Prodezza ancora più importante visto che nell’azione seguente l’Ascoli va in vantaggio: Di Donato lancia Scalise in fuga sulla fascia, l’esterno crossa in area con Arcari che prolunga sul secondo, appostato c’è Fossati che di controbalzo infila sotto l’incrocio opposto. Un gran bel gol. Meritato e voluto. Ma neanche il tempo di goderselo che arriva il raddoppio: ancora sul binario di destra Scalise va sul fondo e mette in mezzo, stavolta è Feczesin che ruba il tempo a tutti sul primo palo e segna il suo quarto gol stagionale. Brescia annichilito e festa al ‘Del Duca’. Da lì alla fine spazio solo per un’uscita salvifica di Guarna su Corvia e per la doppietta mancata da Feczesin. Gioia grande per Silva, che torna alla vittoria proprio contro la prima squadra battuta nella sua terza vita in bianconero. Anche questo un regalo del suo vecchio presidente?

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