ASCOLI PICENO – Massimo Bastiani e Riccardo Fabiani, due giovani ascolani, sono stati assolti dal giudice del Tribunale di Ascoli Piceno, Marco Bartoli, per non aver commesso il fatto. Questo il verdetto che ha sollevato i due giovani dall’accusa di aver cagionato discredito all’onorevole Amedeo Ciccanti  e a sua figlia, Maria Rita, con l’aggravante delle minacce.

Tutto ebbe inizio nell’ottobre del 2006, quando il Parlamentare ascolano fu oggetto di attenzione del blog “Vernecchie” che, secondo gli atti d’accusa depositati dal Pm Enrica Ruggieri, avrebbe più volte tentato di screditare la figura dell’onorevole Ciccanti  dell’Udc con l’aggravante delle minacce. Il Parlamentare informò subito le Autorità Giudiziarie, inoltrando una denuncia contro ignoti, anche perché, oltre al tentativo di discredito personale, Ciccanti ricevette minacce di morte sulla sua casella di posta elettronica. Le minacce di morte vennero formulate anche in una telefonata anonima, da un soggetto che non è mai stato identificato . Le indagini vennero condotte dalla sezione di Polizia Postale della Questura di Ascoli Piceno che riuscirono a restringere il campo sui due giovani imputati.

Nell’aprile del 2008 gli amministratori del blog di satira politica ascolana, inviarono una nota stampa in cui espressero pubblicamente il loro disappunto sulla vicenda giudiziaria: “Siamo studenti universitari, pacifici e responsabili, che vengono da anni gravemente diffamati: una vera e propria persecuzione ai danni di ragazzi di vent’anni che semplicemente pensavano di avere il diritto democratico di gestire un sito di satira e umorismo”.

Dal canto suo, l’onorevole Ciccanti, si dice profondamente deluso della sentenza. “Chi ha commesso il reato è stato più abile degli inquirenti preposti alle indagini”, commenta Ciccanti al margine dell’udienza.

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