ASCOLI PICENO – Il leit motiv è lo stesso: crisi, tagli, deficit, debito pubblico. E anche se il direttore de IlSole24Ore Roberto Napoletano, presentando il suo libro “Promemoria Italiano” durante la cena di fine anno di Confindustria di Ascoli Piceno avvenuta nella sala mensa della Ykk, giovedì 20 dicembre, nella zona industriale di Ascoli, arricchisce la ricostruzione con particolari e aneddoti raccolti in tanti anni, il tema resta sul tavolo: come guarire il grande malato, l’Italia?

Nel libro, e durante la sua presentazione, Napoletano lancia anche frecciate alla Germania di Angela Merkel, anche se il nemico restano “gli sprechi“: “Ugo La Malfa l’aveva previsto, che l’istituzione delle Regioni avrebbe aumentato a dismisura il clientelismo, e basti pensare che dalla modifica del titolo V della Costituzione vi è stato un aumento del 50% della spesa e un aumento delle tasse”. Qualche ricordo colorito (“Un italo-americano, quando gli parlavo del debito pubblico italiano, mi diceva: ‘E che vi importa, in Italia avete tutti tre case‘”), l’elogio per la prima fase del governo Monti (“Ha evitato il fallimento”), qualche passaggio meno approfondito forse (come la riduzione del debito pubblico con Reagan grazie all’abbassamento delle tasse).

Vincenzo Boccia, vicepresidente nazionale di Confindustria, da parte sua aggiunge: “C’è voglia di reagire, e non solo di resistere. Per noi questa è come una guerra, e la produzione sta crollando come se fossimo in un conflitto armato. Dobbiamo valutare il ruolo della Bce che non equivale a quello della Fed americana, cosa che produce il paradosso di una Europa che con meno debito degli Usa soffre di più i mercati”. Però siamo sempre lì: “Il tempo è poco: si pensi a vendere il patrimonio pubblico alienabile per abbattere il debito pubblico. I partiti che corrono alle elezioni ci dicano come ridurre il debito pubblico”.

Il sindaco di Ascoli Guido Castelli, da parte sua, ha ribadito come le recenti classifiche nazionali mostrino una provincia a due volti: “Bene per qualità della vita e sicurezza, in difficoltà per l’economia. E qui devo togliermi qualche sassolino dalle scarpe. Va bene l’opera di risanamento del governo, ma al momento i Comuni possono solo tassare e girare gli incassi allo Stato centrale. Le politiche locali sono ridotte all’osso”.

E’ stato, l’appuntamento di Confindustria al quale hanno partecipato autorità di tutta la provincia, dal Vescovo di Ascoli Silvano Montevecchi al Presidente della Provincia Piero Celani, al già accennato sindaco di Ascoli al collega di San Benedetto Giovanni Gaspari, per arrivare al Prefetto Graziella Patrizi, il momento anche per fare il punto sulla situazione locale.

E proprio il presidente provinciale di Confindustria, Bruno Bucciarelli, ha sintetizzato quanto sta avvenendo: “Ci lasciammo, un anno fa, con la parola d’ordine ‘resistere’, e siamo, adesso, ancora qui. Anche imprese multinazionali come quelle che ci ospitano, la Ykk, stanno aiutando il nostro territorio. Un auspicio: che i partiti che si candidano a governare non promettano ciò che non potranno mantenere“. Riduzione della pressione fiscale e contributiva, miglioramento della produttività e miglior rapporto tra impresa e credito sono tra i punti salienti del programma chiesto da Bucciarelli, oltre all’eliminazione delle spese pubbliche improduttive.

Bucciarelli, inoltre, fa riferimento al 2013 come momento nel quale sarà rinnovata la carica di Presidente provinciale di Confindustria. In chiaroscuro i dati riferiti per l’economia provinciale dal Prefetto Graziella Patrizi, che riportaremo dettagliatamente in altra articolo.

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