ASCOLI PICENO – Il 14 giugno del 2008 Giuseppe Uva morì per cause ancora poco chiare. Precedente al caso Cucchi, quello del 43enne varesino mostra diverse analogie con il precedente. “Nei secoli fedele”, docufilm diretto da Adriano Chiarelli, ne ricostruisce le caratteristiche salienti, cercando di stabilire cosa successe la notte in cui Giuseppe fu fermato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza.

Domani sera, 22 dicembre, alle ore 21:30 presso la sala della Biblioteca di Storia Contemporanea “Ugo Toria”, il collettivo Brigata 3 Ottobre organizza una serata che prevede la proiezione del docufilm e un dibattito per approfondire la vicenda insieme al regista e Lucia Uva, sorella del gruista varesino.

Tradotto prima in caserma poi in ospedale, Uva ne uscì senza vita. L’udienza preliminare del processo è fissata per il 14 marzo 2013 e chiamati a rispondere dell’accusa di omicidio colposo sono la psichiatra Finazzi e il medico del pronto soccorso Catenazzi, responsabili di aver somministrato medicinali troppo forti all’operaio.

Una vicenda a tinte fosche quella di Giuseppe Uva, che a 10 giorni dalla perizia della Corte d’Assise, in cui la causa della morte di Stefano Cucchi viene ricondotta alla sola malnutrizione, rinvigorisce l’esigenza di fare chiarezza e giustizia attorno a casi come questi.

 

 

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