ASCOLI PICENO – “Patrizia Rossini ha insistito per la propria candidatura, pur sapendo di non averne i requisiti, sottacendo le proprie inadempienze anche a coloro che hanno portato avanti il suo nome; il rinnovamento da noi voluto passa anche attraverso questi dolorosi momenti di verità e di correttezza nei confronti dei nostri sostenitori: è questo che ci spinge a dire che noi siamo si per il rinnovamento,ma un rinnovamento nei fatti e non nelle parole o quello casuale delle “ruote che girano” e delle “convenienze”: Mauro Pesarini, coordinatore provinciale piceno per Matteo Renzi alle primarie, rispedisce al mittente il “soccorso” che sembra arrivare da una parte del partito in merito all’esclusione di Patrizia Rossini, sindaco di Castel di Lama e renziana, esclusa dalla corsa per le primarie dei parlamentari del 30 dicembre in quando non in regola con il versamento delle quote dovute al partito (10% degli emolumenti ricevuti per l’attività politica e istituzionale).

“Pur non condividendo completamente i tempi e le modalità di queste primarie per la scelta dei parlamentari, le regole sono regole. Vorrei ricordare a tutti gli interessati che il regolamento impegna a svolgere la campagna elettorale con lealtà fra tutti i candidati evitando ogni azione che possa ledere la propria dignità personale oppure danneggiare l’immagine del Pd” scrive Pesarini in riferimento a Patrizia Rossini.

“Solo il 24 dicembre siamo venuti a conoscenza che la Rossini non era candidabile in base al regolamento delle primarie, nonostante per avere la deroga, in quanto sindaco di un comune con più di 5 mila abitanti, si era speso in prima persona Matteo Renzi. La candidatura, dopo la raccolta delle firme, sembrava cosa fatta”.

Eppure c’era quel piccolo inghippo: “Siamo rimasti di stucco, perché la candidata ci doveva informare da subito di questa situazione di insolvenza. Si è parlato in questi giorni di transazioni, di ricevute scomparse di assegni, di indennità percepite o non percepite. Non vogliamo entrare nel merito della polemica, ma siamo sicuri della serietà di tutte le parti coinvolte che sicuramente sapranno chiarirsi nella massima trasparenza”.

Dopo l’assoluzione del gruppo dirigente provinciale, così fortemente accusato dal consigliere comunale di Ascoli Gianfranco Bastiani, Pesarini se la prende proprio con Corradetti & company, che hanno sostenuto Bersani alle primarie ma ora “salgono sul carro del rinnovamento”: “Oggi assistiamo al tourbillon di dichiarazioni, foto, comunicati stampa, conferenze stampa, una corsa continua alla ricerca di consensi in un’area, quella renziana, che fino a qualche settimana fa era denigrata da ogni parte. Salire sul carro del ‘rinnovamento’, dopo aver cercato in tutti i modi di mettere il bastone fra le ruote, ci sembra un atteggiamento che sa di ‘vecchia politica’ e non di ‘nuova’, come abbiamo cercato di fare in questi ultimi mesi. Noi renziani ci battiamo per candidare le idee e non la stupida contrapposizione carica di astio e rancore”.

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