Ascoli 1

Varese 1

ASCOLI (3-5-2): Guarna; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo (46’ st Capece), Loviso, Morosini (32’ st Fossati), Pasqualini; Zaza (41’ st Ricci), Feczesin. A disp.: Maurantonio, Soncin, Colomba, Conocchioli. All.: Silva

VARESE (4-4-2): Bressan; Pucino (32’ st Tripoli), Troest, Rea, Grillo; Zecchin, Corti, Kone (26’ st Damonte), Nadarevic; Neto Pereira, Martinetti (26’ st Momentè). A disp.: Bastianoni, Fiamozzi, Filipe, Eusepi. All.: Castori

Arbitro: Velotto di Grosseto

Reti: 24’ pt Zaza (A), 42’ st Rea (V)

Note: Ammoniti: Pucino (V), Faisca (A), Scalise (A), Bressan (V). Allontanato al 32’ st Iachini (Prep. Atletico dell’Ascoli) per proteste. Spettatori 4.808 (1.275 abbonati e 90 voucher) per un incasso di 41.824,62 € (rateo abbon. 13.821,50 € e rateo voucher 810,00 €). Rec. 2’ pt, 3’ st.

ASCOLI PICENO – Ad un passo dalle quattro vittorie consecutive, a mezzo dal chiudere un 2012 nel migliore dei modi possibili. L’Ascoli di mister Silva si fa raggiungere sul più bello dal Varese e apre il girone d’andata con un pareggio per 1-1. In vantaggio con Zaza al primo tiro in porta, i bianconeri prima gestiscono bene subendo pochissimo, poi calano chiudendosi nella metà campo e subendo il pari al 43′ del secondo tempo con un bel gol del difensore Angelo Rea. Classifica in ogni caso sempre tranquilla con sei punti dalla zona calda e ancora tre dai play off.

Era la partita dei ricordi, quella andata di scena oggi tra Silva e il suo predecessore Castori: entrambi legatissimi alla storia bianconera ed entrambi protagonisti di due capitoli recenti, scolpiti nella mente dei tifosi. Il Varese veniva fresco dal rinvio della gara contro il Brescia, mentre l’Ascoli era reduce dalla terza vittoria consecutiva ai danni del Cittadella. Squalificati, da una parte Di Donato, e dall’altra Ebagua, rimpiazzati da Russo e Martinetti. Silva, un pò a sorpresa, conferma Prestia al posto di Ricci. Parte la gara e la sud, mai cosi piena in stagione (ma anche la tribuna est è sembrata più gremita), intona i primi cori per Castori. Sul campo, invece, è il Varese a creare il primo pericolo con l’esterno Nadarevic che chiama alla deviazione sul primo palo Guarna. Da lì in poi la partita vive di pochi sussulti: le due squadre non trovano spazi, nonostante scelgano sempre di attaccare con gli stessi uomini, ovvero Scalise e lo stesso Nadarevic. Al 25′, però, il solito Zaza incendia il ‘Del Duca’ con una giocata che è un cocktail di furbizia e freddezza: lancio lungo di Loviso, Troest cerca di spazzare via il pallone ma l’attaccante bianconero lo anticipa e si presenta davanti a Bressan che viene trafitto da un preciso piatto sinistro. E’ l’1-0 e l’undicesimo gol, terzo in tre gare, per il numero dieci ascolano. Il Varese, tuttavia, non ha una vera reazione, ad esclusione di una punizione di Zecchin che Guarna controlla uscire, mentre Peccarisi e compagni si fanno vivi con un colpo di testa di Russo finito a lato.

Nella ripresa i lombardi entrano in campo più decisi e caparbi nel rubare palla e costringere il Picchio alla ritirata, con Zaza e Feczesin alla disperata ricerca di far salire una squadra che invece preferisce non sbilanciarsi troppo e difendere l’1-0. Sarà l’errore decisivo. Non a caso il primo a cambiare è Castori, mentre Silva, nonostante la scarsa lucidità dei suoi, dà solo dieci minuti a Fossati, entrato per Morosini, mentre Soncin rimane in panchina insieme alla sua amarezza. E così, appena dopo aver messo Ricci per Zaza, una punizione per fallo (molto dubbio) di Prestia davanti alla panchina, si trasforma in pareggio: Rea, tutto solo, fa partire un destro al volo sul quale Guarna non può niente. E’ il pareggio che sa di beffa per il modo in cui è arrivato, ma che alla fine dei conti c’è tutto. Nel finale i due tecnici, amici anche fuori dal campo, corrono insieme sotto la curva sud. Oggi, comunque sia andata, è stata una festa.

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