ASCOLI PICENO – Al via il 5 gennaio i saldi di fine stagione che interesseranno le Marche e tutte le altre regioni d’Italia, ad eccezione di Basilicata, Campania e Sicilia dove i saldi sono già partiti il 2 gennaio.

“La crisi economica – ha affermato Nicola Caprioli, presidente settore abbigliamento della Confcommercio di Ascoli – non ha di certo favorito le vendite di capi d’abbigliamento della collezione autunno/inverno ma nonostante l’ampia disponibilità di capi e taglie, nonché di percentuali di sconto veramente allettanti, si prevede una flessione delle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, già critico, almeno del 10-11%, sia perché in tempi di crisi  si è portati comunque a risparmiare piuttosto che a spendere, sia perché anche dalle nostre parti si è ampiamente diffuso il fenomeno dei presaldi, tanto che i saldi veri non fanno ormai più notizia”.

“La pratica degli anticipi degli sconti nel periodo precedente alle vendite di fine stagione – sottolinea il direttore Giorgio Fiori – è sempre più diffusa ed è un chiaro segnale  del malessere del settore e nel contempo rappresenta la reazione emotiva di alcuni operatori, nel contesto di una situazione drammatica come quella che si sta vivendo, senza certamente giustificare in alcun modo chi non rispetta regole e norme di convivenza del mercato. Per il commercio – aggiunge Fiori –  i saldi sono comunque sempre una sorta di recupero momentaneo di liquidità, utili a sgravare anche il magazzino, (anche se non vedremo file davanti ai negozi come accadeva un tempo), ma per diversi esercenti non saranno sufficienti a risolvere le difficoltà aziendali, tanto che è prevedibile che nel corso dell’anno verranno proposte vendite promozionali e svendite di ogni tipo ad iosa, per la necessità appunto dei più di tirare in qualche modo avanti e di provarle davvero tutte per superare le criticità”.

“Si prevede, conclude Fiori, che già l’80% dei negozi di abbigliamento, calzature, intimo ecc. di Ascoli e provincia, partirà con i saldi già da sabato, e ricorda agli operatori, che per poter effettuare i saldi,  ne devono dare comunicazione scritta al Comune, almeno 5 giorni prima, e che le merci poste in vendita vanno  esposte con l’indicazione del prezzo praticato prima dei saldi e del nuovo prezzo, con evidenziato il relativo sconto o ribasso effettuato, espresso in percentuale”.

 

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