ASCOLI PICENO – Una tra le più prestigiose compagnie di balletto russo, “La Classique”, ha riproposto al pubblico ascolano, ieri sera 3 gennaio alle ore 21, “Lo Schiaccianoci”. Un evento per la nostra città, che grazie alla sinergia organizzativa instauratasi fra l’Assessorato alla Cultura e Piceno Eventi, ha dato modo agli ascolani di entrare per una notte nel magico mondo delle fiabe e della cultura russa.

Lo spettacolo, diviso in due atti della durata di 50 minuti l’uno, è stato ammirato da una sala gremita, tra cui spiccava la presenza dell’assessore Aliberti, sempre molto attento a portare nel nostro splendido teatro ottocentesco spettacoli di qualità.

Ekaterina Shalyapina ha impersonato, con grazia e leggiadria, la piccola Clara, che riceve un regalo molto speciale dallo zio mago Drosslemeyer, interpretato da R.Shuparskiy: uno schiaccianoci che la notte della vigilia di Natale diventa un principe in carne ed ossa (Alexandr Tarasov), pronto a salvare la ragazzina dalle grinfie del terribile Re dei Topi (Sergey Kuptsov). Nel complesso tutti gli elementi in scena hanno offerto una buona performance, molto legata alla tradizione classica.

La musica di Čajkovskij è però l’elemento chiave della messa in scena: dal “Valzer dei Fiori” alla “Danza della fata confetto” e alla marcia iniziale, il compositore russo ha costruito un patrimonio musicale classico di straordinaria bellezza.

La storia è tratta racconto “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” scritto da Ernst Theodor Amadeus Hoffmann nel 1816, mentre il balletto fu realizzato da Marius Petipa che diede istruzioni al compositore Pëtr Il’ič Čajkovskij affinché ne realizzasse le musiche tra il 1891 e il 1892. La coreografia proposta ieri sera è stata quella tradizionale di Petipa, rivista da Valery Kovtun. Maestri di balletto della compagnia sono: Ekaterina Karpova, Evgenia Novikova e Andrey Shalin.

I costumi, disegnati da Elik Melikov, direttore artistico de “La Classique”, frizzanti e briosi, si intonavano perfettamente con la variopinta scenografia di Evegeny Gurenko e con l’ottimo disegno luci curato da Sergey Yurkin, riuscendo a creare la magia natalizia propria de “Lo Schaiccianoci”.

 

 

 

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