ASCOLI PICENO – Amedeo Ciccanti, 12 anni in Parlamento di cui 7 come senatore e 5 come deputato dell’Udc, fu scelto da Casini nel 2008 come suo collaboratore stretto insieme ad altri 4. Ciccanti è stato capogruppo dello scudo crociato alla Commissione bilancio di Senato e Camera. Parlamentare molto attivo nelle ultime 3 legislature, quest’anno è risultato 48esimo sui 630 deputati per produttività e il primo dei 16 deputati marchigiani (dati www.openpolis.it).

Ciccanti fa un bilancio della sua carriera e delle necessarie previsioni in vista delle elezioni  all’orizzonte. Una frase denota il suo impegno appena conclusosi con il 2012 e che spera si rinnovi con le prossime elezioni: “Ho servito la causa del Paese e del Governo Monti come pochi, non sono sentimenti ma numeri”.

L’impegno in Parlamento. Relatore di maggioranza per il Def e rappresentante dell’Udc nel Comitato dei 9, ha seguito con convinzione le più importanti leggi di riforma elaborate nell’anno appena trascorso, come quella sul federalismo fiscale, la riforma della contabilità pubblica e legge di attuazione del pareggio di bilancio che rivoluzionerà la contabilità italiana nei prossimi 10 anni. Insieme a Brunetta e Baretta, è riuscito a modificare la proposta governativa che destinava risorse alla riduzione di 1 punto percentuale dell’Irpef, riservandole invece alla riduzione della pressione fiscale gravante sulle famiglie con figli a carico. “Un traguardo che costituisce da sempre una battaglia dell’Udc”- conclude l’onorevole.

Le prossime parlamentari. La speranza dell’Udc oggi starebbe prendendo forma attorno alla figura di Monti e alla sua discesa in campo.Nel rinnovamento non amo le rotture traumatiche, ma l’avvicendamento” –  afferma convinto Ciccanti. “L’obiettivo del partito di Casini è quello di espandere il centro appoggiando il progetto montiano, creando al Senato un unico listone con candidati dell’area di centro, mentre alla Camera ci saranno liste separate “Con una coalizione su Monti” – aggiunge l’onorevole. Il risultato è il tentativo evidente di escludere il Pdl dal centro della competizione politica.

Il futuro delle Marche in Parlamento e Regione. Quale sarà il destino della nostra Regione e dei parlamentari marchigiani? Secondo Ciccanti, rammaricato per la mancata introduzione delle preferenze, l’Udc, arrivando al 7% con l’appoggio dato a Monti, prenderà sempre un deputato nelle Marche, mentre per quanto riguarda i senatori, l’onorevole considera: “Se il premio di maggioranza lo vincerà il Pd, come si presume, ne prenderà 5 su 8 e tutti gli altri raggruppamenti ne prenderanno 3. Sulla lista del riparto dei senatori di minoranza ci sono Grillo, Pdl e Monti”. Mentre alla Camera le Marche avranno 16 deputati. Con il premio di maggioranza il Pd ne prenderà 8 e tutti gli altri se ne divideranno 8. A Roma abbiamo dato determinate disponibilità per le candidature” – fra cui Valeriano Camela e Francesco Viscione di Ascoli. Come probabili candidati marchigiani di area centrista Ciccanti vede Maria Paola Merloni, ex Pd e coordinatrice ufficiosa del movimento di Montezemolo nelle Marche e Cleto Sagripanti, amministratore delegato della Manas Spa e molto legato al patron della Ferrari in quanto ex vice presidente dei Giovani di Confindustria.

Parlando della Regione, ecco il discorso Pdl: “Non ha personaggi di rilievo che tirano nelle Marche. Berlusconi però si trova a dover ricollocare circa 150 parlamentari che gli rimangono fuori. Ci sono personaggi a cui lui non può dire di no e li piazzerà nelle varie regioni, e nelle Marche sicuramente ci rifilerà qualche straniero– Poi azzarda un’altra previsione – L’unico che aspira ad entrare è l’assessore Marconi, perché candidato di Rinnovamento dello Spirito. È stato parlamentare per 2 anni, ma non è una forza irresistibile. Il problema è che qui il Pdl non ha un leader che trascina tutti e quindi è facile che possa andare a sacrificio di qualcun altro.”

Forza elettorale, coerenza ed esperienza. Le 3 direttrici che Ciccanti ha sempre seguito nella sua carriera e che raccomanda di seguire anche ai giovani, in particolar modo l’esperienza: “L’esperienza è un valore aggiunto per qualunque attività umana e serve, lo dico ai giovani. L’importante è farsela. Ci sono giovani di grande valore, che possono dare il loro apporto insieme all’esperienza.”

L’ultima battuta è sulla presenza di Pierferdinando Casini alla cena elettorale dell’Udc di Ascoli, a cui era presente anche Claudio Sesto Travanti, organizzata al Parco dei Tigli lo scorso 21 dicembre “Si è trattato di un atto di simpatia nei miei confronti e nei confronti di Ascoli. Il Presidente si è fermato in un passaggio da Bari a Napoli”.

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