ASCOLI PICENO – Il nuovo anno si apre al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno sabato 12 e domenica 13 gennaio con Luca Barbareschi e Filippo Dini protagonisti de Il discorso del reuna bellissima storia sul senso di responsabilità e sulla dignità del ruolo proposta nel cartellone realizzato dal Comune e dall’AMAT in collaborazione con Teatro 88.

Ambientata in una Londra a cavallo tra gli anni Venti e Trenta, Il discorso del Re – in scena dopo Ascoli Piceno  lunedì 14 gennaio al Teatro Marchetti di Camerino e dall’8 al 10 febbraio al Teatro Rossini di Pesaro – è anche una bellissima storia sulla solidarietà familiare e sulla forza di volontà che permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili. Sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, pervaso di un’avvincente empatia umana, Il discorso del Re è un capolavoro dello sceneggiatore David Seidler nato per il teatro ma trasformato, nel 2010, in una pluripremiata pellicola diretta da Tom Hooper.

“Dopo aver portato in scena Il Gattopardo – scrive Luca Barbareschi nelle note allo spettacolo del quale firma anche la regia – ho sentito il bisogno di approfondire la capacità del teatro nell’interpretare e rappresentare la società. […] Ha ispirato la mia riflessione un ritorno a Shakespeare, a quel 1603 che segna una svolta storica per il teatro inglese; salito al trono, Giacomo I promuove un nuovo impulso delle arti sceniche, avocando a sé la migliore compagnia dell’epoca. A Giacomo I, Shakespeare dedica alcune delle sue opere maggiori, scritte per l’ascesa al trono del sovrano scozzese, come OtelloRe LearMacbeth. […] Le trame di queste opere fanno spesso perno su errori fatali, che sovvertono l’ordine e distruggono l’eroe e i suoi cari. […] Ciò a cui si dà maggiore importanza è l’esperienza catartica dell’azione scenica, piuttosto che la sua conclusione. Il salto al secolo scorso e alla nostra storia recente è possibile grazie all’opera di David Seidler. Il discorso del re per me si inserisce in questo filone dove il teatro resta soprattutto un inno alla voce e all’importanza delle parole. […] Tutta la vicenda è costituita da una incessante partitura dialettica che ricorda la necessità di adoperare le giuste parole da parte del potere e forse proprio in questa epoca storica è una lezione che andrebbe ripetuta sovente, anche perché una storia acquista maggior valore se tramandata ai posteri attraverso un persuasivo impianto oratorio.”

Lo spettacolo è prodotto da Casanova multimedia. Completano il cast gli attori Astrid Meloni, Chiara Claudi, Roberto Mantovani, Ruggero Cara, Mauro Santopietro e Giancarlo Previati. Le scene sono di Massimiliano Nocente, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Iuraj Saleri e le musiche originali di Marco Zurzolo.

Per informazioni e biglietti: per Ascoli biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970, per Camerino Teatro Marchetti0737 636041, per Pesaro Teatro Rossini 0721 387620.

Inizio spettacoli: Ascoli Piceno ore 20.30, Camerino ore 21.15, Pesaro feriali ore 21 domenica ore 17.

 

 

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