ASCOLI PICENO – Legge elettorale folle, e dunque partiti alle prese con la composizione delle liste, tra equilibrismi regionali e nazionali. Piero Celani, attuale Presidente della Provincia, deve sciogliere il nodo: per lui si profila una candidatura alla Camera dei Deputati con il Pdl. Non è detto che accetti, potrebbe, invece, restare a Palazzo San Filippo, col rischio, però, che il prossimo governo attui la riforma bloccata dalle dimissioni anticipate di Mario Monti: ovvero taglio delle Province. Ma c’è l’alternativa: nel caso Celani non voglia rischiare la bocciatura, per lui si aprirebbe la strada della sfida per la Presidenza della Regione Marche, nel 2015.

Altro personaggio politico che è stato Presidente della Provincia, Massimo Rossi: per lui sembra si trovi un posto nella lista Rivoluzione Civile di Pietro Ingroia, ma non si sa dove, di preciso. Il meccanismo premia i capilista, inoltre la lista Rivoluzione Civile raccoglie, oltre Rifondazione, anche Verdi, Pdci, Idv, movimenti come Agende Rosse e civici: non semplice riempire le caselle considerando che ai primi due posti c’è la volontà di inserire esponenti della cosiddetta società civile. Scalpita però anche il fedelissimo di Di Pietro, Dante Merlonghi, mentre la lista è appoggiata anche dall’ambientalista Fabio Cesetti, presidente della Provincia di Fermo.

Per l’Udc, invece, sembra cosa fatta la prima posizione per Amedeo Ciccanti, che punta alla quarta legislatura: il bagno di folla pre-natalizio con la presenza di Casini è stata anche una conferma della forza del deputato uscente. In seconda posizione potrebbe essere Luca Marconi, assessore regionale, anche se ancora non si ha ufficialità.

Movimenti anche a destra: il consigliere regionale ascolano Giulio Natali ha aderito ufficialmente alla lista “Fratelli d’Italia” del duo Meloni-Crosetto, e sarà nella lista. Dovrebbe spuntare uno dei primi posti.

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