ASCOLI PICENO – Prove di intesa alla sala dei gruppi consiliari del Comune. Il senatore Amedeo Ciccanti e l’Assessore regionale Antonio Canzian sono concordi nella critica dell’operato dell’attuale Sindaco ma offrono ricette diverse per affrontare la prossima tornata elettorale.

Ciccanti: “In questi anni è stato fatto un utilizzo delle istituzioni esclusivamente per fini di parte. Per fare un esempio, la continua convocazione di consigli comunali in giorni infrasettimanali, che significa un onere in più nel bilancio: piccole cose sgradevoli ma significative. Personalmente comprendo i comuni che concorrono allo sforzo che tutto il Paese sta facendo per uscire dal baratro, è difficile fare il sindaco al giorno d’oggi, ma esistono situazioni ed opportunità il cui peso finanziario è zero che possono offrire nuove vie di sviluppo e rilancio per l’economia del territorio. Soltanto il PRG rilancerebbe il settore delle costruzioni composto da quella microimpresa che è l’anima del nostro territorio. E invece che riparare qualche buca si spendono 60mila euro per offrire passerelle ai Veneziani e agli Sgarbi. Il tempo di comunicare è finito, è l’ora dei fatti. Per questo -prosegue il senatore- vorrei mandare un invito a tanti nella maggioranza che scelsero in buona fede di sostenere Castelli: siamo alla fine del modello bipolare e di quello berlusconiano, è tutto fallito. Chiedo loro di ripensarci e fare il bene della città, chiedo loro un sussulto di onestà intellettuale, chiedo loro di riconoscere l’errore e cambiare strada. Cristo non vuole la morte del peccatore ma la sua redenzione”.

Canzian: “La conferenza stampa di oggi, in cui tutte le liste di opposizione sono riunite per lanciare un segnale unitario, è qualcosa di molto positivo. Non si possono non condividere le critiche del senatore Ciccanti, l’alternativa c’è, ma dissento sulla sua soluzione per uscire da questa situazione di stallo politico e istituzionale: veniamo da 15 anni di cattiva amministrazione, ed è sotto gli occhi di tutti, in cui il binomio formato da Castelli e Celani ha governato generando danni invece che offrire rimedi. Eppure non credo che la vera via d’uscita sia quella di sfilare pezzi alla maggioranza per offrire al cittadino una coalizione troppo eterogenea ma creare un’alternativa basata su contenuti programmatici condivisi da tutte le parti. È questa la vera sfida per il futuro, è per questo che dovremo confrontarci per cambiare il destino della città. Per interpretare le esigenze della comunità non abbiamo bisogno di uomini redenti ma di idee importanti“.

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