ASCOLI PICENO – Un fondo di garanzia per favorire la locazione e l’accesso alla prima casa da parte di giovani coppie o altre categorie in difficoltà e un fondo di investimento da 50 milioni per finanziare progetti di sviluppo e riqualificazione urbana e di housing sociale. Per far fronte alla crisi economica e alle difficoltà di accesso alla prima casa, la Regione Marche si pone due obiettivi: “Alla luce di un quadro finanziario complessivo particolarmente critico – si legge in una nota dell’assessore regionale all’Edilizia Pubblica Antonio Canzian – il bilancio di previsione per il 2013 della Regione Marche, appena approvato, intende indicare tra le poche e necessarie priorità quella della casa, dell’housing sociale, del credito alle famiglie e agli enti locali, e del rilancio del settore edilizio.

Il settore edilizio, come è noto, gioca un ruolo essenziale sia per la tenuta dell’economia, che per rispondere positivamente alla crescente domanda di alloggi a prezzi calmierati. Nelle Marche – prosegue Canzian – come a livello nazionale, siamo di fronte ad una crisi del settore, mentre, nel contempo, aumenta la domanda di edilizia sovvenzionata, e aumentano le famiglie a reddito medio che, pur non avendo i requisiti per l’edilizia sovvenzionata  non hanno un reddito tale da poter accedere al libero mercato. Occorre rispondere a questa situazione pur in presenza, purtroppo, di un sostanziale azzeramento dei finanziamenti statali.

Il bilancio regionale 2013 intende intervenire con la costituzione di un Fondo di garanzia con dotazione di 2 milioni di euro, per favorire la locazione e l’accesso alla prima casa da parte di giovani coppie o di altre categorie sociali che hanno difficoltà ad accedere al mercato privato. Sarà data la preferenza alle coppie che presentano maggiore debolezza sociale (lavoro precario, diversamente abili, presenza di figli minori, ecc.).

Inoltre, per finanziare progetti di sviluppo e riqualificazione urbana e di housing sociale, realizzati con forme di partenariato pubblico-privato, viene costituito un fondo di investimento le cui risorse, stimate a regime in circa 50 milioni, saranno investite non a fondo perduto, ma secondo un meccanismo di “rotazione” in grado di ricostituire a conclusione dell’investimento le risorse utilizzate. Si tratta di una modalità di intervento, con la messa a disposizione di capitale di rischio, prestiti, garanzie, ecc., sperimentata con successo a livello comunitario e che coinvolge la Regione nel ruolo di investitore e/o finanziatore anziché come ente erogatore di sovvenzioni.

A questo scopo la Regione utilizzerà le risorse comunitarie destinate alla sperimentazione di Jessica (“Joint european support for sustainable investiment in city areas”) per una quota di 5,3 milioni di euro, in aggiunta ai 4,3 milioni di risorse dell’edilizia residenziale pubblica e di altre risorse (POR- FESR della nuova programmazione comunitaria, disponibilità della Cassa Depositi e Prestiti, oltre a fondi privati) che si renderanno disponibili nel prossimo futuro per alimentare il costituendo fondo di investimento.

La Regione, in coerenza con la L.r. n.22/2011 “Norme in materia di riqualificazione urbana sostenibile e assetto idrogeologico”, ha pubblicato nel Settembre 2012 un avviso a presentare progetti di sviluppo e qualificazione urbana e di housing sociale rivolto ai comuni marchigiani con popolazione superiore a 25 mila abitanti.

Si tratta di interventi di riqualificazione e non di espansione urbana, senza ulteriore consumo di territorio e finalizzati a riqualificare parti di aree urbane, realizzare moduli di housing sociale e rinnovare il patrimonio pubblico per adeguarlo in particolare ai requisiti di risparmio energetico e di sicurezza sismica”.

 

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