MALTIGNANO – Un capannone in cattivo stato di manutenzione, adibito a raccolta di metalli in disuso, è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri.

Lo stabile sito in contrada Caselle di Maltignano, era controllato dalle Forze dell’Ordine che da tempo seguivano gli spostamenti di un autocarro dedito alla raccolta di materiali ferrosi nei territori di propria competenza, che finiva proprio lì la sua corsa.

Giovedì 17 gennaio è scattato il blitz e all’interno del vecchio manufatto i militari dell’arma di San Benedetto, capitanati dal Comandante Giancarlo Vaccarini ed Ascoli, hanno trovato, in pessimo stato di conservazione e, soprattutto, senza le prescritte autorizzazioni, circa 70 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da ferro, alluminio e rame.

Sequestrato lo stabile e denunciate a piede libero le due persone che si occupano della gestione dello stoccaggio del materiale, V.G. di 35 anni e S.B. di 32 anni, entrambi residenti ad Ascoli Piceno.

La vicenda non si può ancora definire chiusa, perché si sta investigando per verificare se quel capannone è stato utilizzato come terminale di una serie di operazioni di stoccaggio illegale di rifiuti pericolosi e non per la salute dell’uomo.

In particolare i Carabinieri sono interessati a comprendere se il deposito è inserito in un circuito ben più vasto per il presunto riciclo di metalli, anche pregiati come il rame, provenienti da furti commessi nel territorio, in particolare nella Vallata del Tronto e zone limitrofe.

L’area sottoposta a sequestro è stata bonificata ed il materiale stoccato messo in sicurezza.

 

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 457 volte, 1 oggi)