ASCOLI PICENO – Si è svolto nella mattina di venerdì 19 gennaio, l’interrogatorio di garanzia di Nicola Maria Giuseppe Bella, 38 anni, arrestato la notte tra lunedì e martedì scorso dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ascoli Piceno, con l’accusa di rapina ed estorsione. Bella, attualmente ristretto al carcere di Marino, quella notte, venne arrestato insieme ad altri 6 membri di una vera e propria banda che, dal 2008 in poi, decise di impossessarsi dei fruttuosi affari della Bail Srl, azienda ascolana che commercializzava prodotti informatici.

In realtà, i componenti della banda erano 8, ma uno di loro, Davide Di Palma, 27 anni, foggiano, è ancora latitante. In manette anche il collaboratore di giustizia, Gaetano Abaco, 40 anni, già in carcere per altri motivi. L’azienda fu fatta fallire a fine maggio 2010, con circa 200 mila euro di merce acquistata, mai pagata, e depositata in magazzini di comodo per poi finire nel mercato nero nazionale,per la maggior parte in quello napoletano e foggiano.

Lunedì il Gip ascolterà Filippo Riggio, 33 anni, di origini siciliane, anch’egli volto noto alle forze dell’ordine per altre vicende giudiziarie. In particolare, venne arrestato assieme ad altri complici, tra cui Bella ed Abaco – gli stessi coinvolti nel caso Bail Srl – nell’ottobre 2010 dai Carabinieri di San Benedetto del Tronto, con l’accusa di aver intimidito un testimone di un processo per abusi sessuali. Il gruppo – secondo l’accusa –venne assoldato da un imprenditore di Monteprandone.

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