ASCOLI PICENO – E’ attesa per il prossimo 27 febbraio la sentenza, per il processo a carico di Silvano Serafini, un ascolano di 43 anni, e Antonio De Cesare, 36 anni, foggiano di origine ma senza fissa dimora, difesi dall’avvocato Umberto Gramenzi e Felice Franchi. I due uomini sono gli autori della tentata rapina ai danni della gioielleria Rosy di Ascoli Piceno. Un assalto in piena regola,  che avvenne nel tardo pomeriggio del 9 settembre del 2011. Con la scusa di acquistare un oggetto prezioso, i due malviventi riuscirono a farsi aprire la cassaforte, rivelando solo dopo le loro reali intenzioni a Luciano Marinucci, titolare dell’attività.

L’uomo si oppose al tentativo di rapina e uno dei due cominciò a prenderlo a calci e pugni, provocandogli contusioni e ferite, fortunatamente non gravi. Durante le percosse un altro negoziante si accorse di tutto e non esitò ad accorrere in aiuto del collega vicino, che in quel momento si trovava in balia dei due rapinatori, mettendo così in fuga Serafini e De Cesare. I due vennero arrestati qualche giorno dopo dagli uomini della Squadra Mobile di Ascoli Piceno.

Durante il corso dell’udienza – che si è svolta ieri mattina, 23 gennaio, dinanzi al Collegio Giudicante del Tribunale di Ascoli, composto da Giuliana Filippello, Bruno Fedeli e Marco Bartoli – è stata ascoltata la testimonianza chiave del commerciante che accorse in aiuto di Marinucci, rimanendo egli stesso ferito nella colluttazione. Il 27 febbraio prossimo sarà la data in cui, probabilmente, verrà emessa la sentenza.

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