ASCOLI PICENO – C’è stata una parola che ha riecheggiato ripetutamente mercoledì sera nella gremitissima Sala Docens di Ascoli durante la presentazione dei candidati di Fratelli D’Italia del territorio, rispettivamente Daniela Ceccarelli, Marco Cappelli e Carlo Ciccioli per la Camera e l’avvocato Giulio Natali per il Senato. La parola è stata “entusiasmo ” e non è voluta mancare alla presentazione colei che è stata la “colpevole” di questo fervore: Giorgia Meloni.

Dopo aver ascoltato tutti in piedi l‘Inno di Mameli, la giovane candida ha illustrato i propositi di questo nuovo movimento: “Quando si sono completate le liste c’è stata una rincorsa al nome noto ma noi nonostante siamo un nuovo movimento con bisogno di visibilità abbiamo fatto una scelta diversa, abbiamo scelto persone con dei valori e che non fanno politica per lo stipendio ma per passione e che si sono distinti per il loro impegno nel territorio, in questa occasione volevo rivolgere un ringraziamento particolare al consigliere comunale Marco Fioravanti esempio di chi si rimbocca le maniche lavorando a stretto contatto con la gente e per noi la politica è questa”.

“Noi abbiamo creduto nel Pdl convinti che rafforzare il bipolarismo fosse la scelta giusta, il risultato delle ultime politiche del 38% ha significato che non eravamo i soli a crederci, ora questa percentuale è diminuita quindi vuol dire che la strada imboccata era sbagliata, personalmente mi sono ritrovata ad un bivio: mettere la testa sotto la sabbia ed accontentarmi di un seggio sicuro oppure rischiare e dare vita ad un movimento di centrodestra che ho sempre sognato dove non ci si debba vergognare dei propri compagni di viaggio, un partito dove conti il merito non l’essere carini o servili e dove il valore fondamentale sia la partecipazione” ha continuato la Meloni.

“In questo delicato momento – continua la Meloni – l’Italia deve investire su tutte le generazioni con i giovani che devono avere più considerazione, questi governi di ultra-settantenni sono poco vicini alle esigenze delle nuove generazioni che non sanno cosa sia il posto fisso o la pensione a quarantacinque anni, Monti è stato il consulente di Paolo Cirino Pomicino durante gli anni del boom del debito pubblico e questa cosa ora è stata sbianchettata dal suo curriculum. Quando il Pdl ha consentito la nascita del governo tecnico la sovranità popolare è stata violentata da un governo scelto dalla grande finanza europea, il centrosinistra che come sta venendo fuori dalle vicende degli ultimi giorni si dimostra sempre più inadatto a governare questo paese non fa altro che barcamenarsi tra un insulto ed un ammiccamento verso di lui” ha arringato la pasionaria di destra.

“Si parla tanto di spread ma non si parla del debito pubblico aumentato come la disoccupazione, della produzione industriale e dei consumi fermi, come si fa a parlare di un governo Monti vittorioso? Non c’è stata la sperata “bacchetta magica” da giustificare la sospensione della democrazia che c’è stata, noi abbiamo bisogno di abbassare i costi del lavoro e la pressione fiscale, IMU sulla prima casa esempio della banalità del governo tecnico visto che i soldi derivati sono pari ai soldi regalati al Monte dei Paschi per coprire i loro imbrogli – ha continuato – La nostra politica è diametralmente opposta, noi pensiamo ad una soglia del 40% di pressione fiscale che non si può superare e la prima casa per noi non può essere solo non tassabile ma neanche non pignorabile. Facendo nascere Fratelli D’Italia ci affidiamo agli italiani che non si bevono qualunque cosa e noi vogliamo riconciliare il popolo con la politica perché non è vero che i politici sono tutti uguali, si può vincere solo se ci crediamo in tanti, il voto a noi è un segnale forte ai poteri forti“.

Anche l’ex deputato uscente Carlo Ciccioli ha appoggiato questa nuova avventura: “Il 21 dicembre scorso a fine legislatura ci ritrovammo in ventinove parlamentari che volevamo fare un salto di qualità facendo qualcosa di nuovo, la nascita di Fratelli D’Italia poteva sembrare una follia visto il poco tempo a disposizione ma la tanta gente che stiamo vedendo in questa campagna è il segnale che non abbiamo fatto una follia”.

“Ora sto ritrovando aria, ricomincio a respirare – esordisce così il candidato al Senato Giulio Natali – osservavo la Meloni ma non facevo parte della sua area, poi ci sono state le non-primarie dove il partito non ne ha capito l’importanza in un momento di così forte anti-politica, allora per chi come me da anni protestava nelle assemblee di partito questa è stata un’occasione che si aspettava da tempo. La diversa storia politica della Meloni e di Crosetto fa capire che non si è voluto fare un partitino di destra, i nostri avversari sono sempre quelli ma li vogliamo affrontare in maniera diversa con due persone che non sono degli yas-man che ci hanno messo la faccia e che non vedono la politica come una ricerca di una poltrona sicura, un voto a noi è un voto utile perchè è un voto contro l’asse Monti-Bersani“.

Presentati anche i due candidati alla Camera Marco Cappelli e Daniela Ceccarelli: “Aderire a questo nuovo progetto ci ha ridato entusiasmo e il vedere la sala così piena ci fa capire che la nostra scelta è stata quella giusta. Questa è un’occasione per riprendere contatto col territorio cosa che ultimamente è stata fatta poco, non siamo un partito di ex An ma una forza aperta a tutte le anime diverse del mondo moderato”.

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