ASCOLI PICENO – “La notizia è un’autentica bufala. Nulla di più falso”. Con queste parole, Fabrizio Martelli, direttore dell’Arpam di Ascoli Piceno, mette il sigillo alla questione relativa a presunti valori elevati di cloro, che sarebbero stati riscontrati qualche giorno fa in una delle sorgenti di acque minerali del territorio ascolano.

“Controlli di questo genere ne facciamo tanti – continua Martelli -, e qualora riscontrassimo delle anomalie, saremmo subito pronti ad adottare tutti i provvedimenti del caso. Sono venuto a conoscenza della notizia, diffusa qualche giorno fa dall’AGI, per puro caso. Ma è totalmente infondata“.

Della vicenda, secondo quanto descritto dall’AGI, ne sarebbero stati informati la stessa Arpam e l’ASUR Marche, ma non gli organi giudiziari ed amministrativi competenti. Inoltre, sarebbero stati effettuati ulteriori prelievi che avrebbero confermato la presenza di cloro nella sorgente. Ma nessun provvedimento restrittivo sarebbe stato adottato nei confronti dell’azienda che imbottiglia l’acqua minerale interessata dal fenomeno.

“Negli ultimi tempi, prosegue il direttore dell’Arpam, abbiamo effettuato molti controlli, e forse la notizia potrebbe riguardare una struttura esaminata poco tempo fa. Si tratta di un impianto fermo, non attivo, e comunque non è stata rilevata alcuna anomalia. La questione, però, non finisce qui. Stiamo prendendo tutti i provvedimenti legali necessari contro una falsità, che non ha fatto altro che creare un allarmismo inutile. La popolazione può stare tranquilla”.

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