COLLI DEL TRONTO – Se qualche tempo fa aveva rifilato una stoccata a Silvio di Arcore, addirittura su RaiDue (“Spero che i candidati non siano scelti ad Arcore“) oggi che Berlusconi è definitivamente tornato alla carica, anche Guido Castelli non può che osservare come “Berlusconi è un fenomeno, non molla mai, e questa più di ogni altra è la sua campagna elettorale”.

A Villa Picena, per l’arrivo di Angelino Alfano, c’è talmente tanta gente che i tavoli e le sedie non bastano. Ma è anche l’occasione per il Pdl piceno di mostrare la sua forza: tutti i candidati alla Camera e al Senato sono presenti, così come il sindaco di Ascoli Castelli e il presidente della Provincia Piero Celani, oltre che il padrone di casa, Filippo Olivieri, prossimo candidato a sindaco di Grottammare. “Siamo l’unica provincia delle Marche dove presidente e sindaco della città del capoluogo sono di centrodestra” affermano un po’ tutti, entusiasti.

Non possiamo consegnare l’Italia ad un sindaco da paesotto come Bersani, che con le sue battutine sta portando il Partito Democratico a fondo, come testimoniano i sondaggi. Anche un pareggio sarebbe cosa importante” conclude il sindaco di Ascoli.

Celani, da parte sua, gonfia l’entusiasmo dei tantissimi presenti: “Dobbiamo sbancare le Marche, nessuno ci può fermare. L’azione dei professoroni è stata ridicolizzata, d’altronde si fanno spazio approfittando di due vecchi arnesi come Fini e Casini. Avevano dato il Pdl finito, ma noi siamo forti, radicati”.

Entusiasmo ribadito a viva voce dal coordinatore provinciale Andrea Assenti, e dai candidati Umberto Trenta, consigliere regionale e presidente del consiglio comunale di Ascoli (“Con Berlusconi tutto è possibile”) e l’assessore all’Istruzione di Ascoli Giovanna Cameli (“Quando ho accettato di candidarmi il Pdl era dato al 12%, ora andiamo alla grande”.

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