SPEZIA 4

ASCOLI 3

SPEZIA (3-5-2): Guarna; Schiavi, Pasini, Romagnoli (10’ st Sansovini); Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo, Di Gennaro (26’ st Pichlmann), Antenucci, Okaka. A disp.: Iacobucci, Mario Rui, Lollo; Bovo, Benedetti. All.: Atzori

ASCOLI (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Di Donato, Fossati (37’ st Colomba), Pasqualini (43’ st Legittimo); Zaza, Feczesin (17’ st Ricci). A disp.: Gomis, Soncin, Loviso, Capece. All.: Silva

Arbitro: Sig. Di Paolo

Reti: 14’ pt Zaza (A), 31’ pt Feczesin (A), 3’ st Fossati (A), 9’ st Antenucci (S), 31’ e 38’, 46’ st Sansovini (S)

Ammoniti: Peccarisi, Okaka, Antenucci, Di Donato, Feczesin, Scalise.

Espulso: al 38’ pt Peccarisi (A) per somma di ammonizioni.

ASCOLI PICENO – Come svegliarsi da un sogno e cadere dal letto. E’ questa la sensazione dei tifosi ascolani nel vedere il sinistro di Sansovini aggirare il corpo disteso di Maurantonio a tempo ormai scaduto. L’Ascoli esce sconfitto dal ‘Picco‘ della Spezia dopo essere stato in vantaggio per 3-0 al 3′ del secondo tempo. Una sconfitta che pesa, sia per la classifica (all’intervallo i bianconeri erano quinti), sia per il morale, essendo arrivata con una rimonta iniziata e terminata in poco più di mezz’ora. Quasi a dimostrare che con una certa difesa le partite non sono mai chiuse. Pesa eccome sul risultato l’espulsione dell’elemento migliore del reparto arretrato, Peccarisi, fuori dopo appena 38 minuti dopo un secondo fallo ingenuo per uno come lui.

Silva affianca Feczesin a Zaza, mentre in difesa va ancora Prestia, con Ricci in panchina. Mediana con Di Donato, Ricci e Fossati. Atzori, invece,  punta su Antonucci e Okaka. L’ex ‘indimenticato’ Guarna a difesa dei pali dei liguri, il giocatore che, scommettiamo, più di tutti avrà festeggiato la vittoria. Parte meglio l’Ascoli che sembra avere una buona gamba. Al 7′ la prima azione: Feczesin serve Fossati in area, ma il suo tiro viene smorzato in angolo. Dalla mischia in area esce un pallone che Pasqualini trasforma in una botta parata dall’estremo di casa. Passano due minuti ed è l’ungherese a sfiorare il gol: è Fossati a servirlo, ma il suo piatto viene respinto. Sull’azione seguente Di Gennaro fa tremare Maurantonio mandando il suo tiro a sfiorare il palo. Ma al 14′ la prima grande sorpresa della gara: come se non lo conoscesse, Guarna cerca palla al piede l’avventato dribbling su Zaza al limite dell’area, il bomber bianconero ci crede, gli soffia la sfera in contrasto e la deposita a porta scoperta. E’ l‘1-0 per l’incredulità di tutti. E’ proprio colui che ha infranto i cuori dei suoi ex tifosi a regalare la gioia più grande, ma da avversario. Gli uomini di Atzori reagiscono, ma dimostrano di non avere trame di gioco degne di essere chiamate tali. Maurantonio, perciò, deve solo sporcarsi i guanti su qualche tentativo da fuori. Così alla mezz’ora ecco il raddoppio in contropiede: ancora il solito Zaza, ricevuto palla sulla trequarti manda Feczesin davanti alla porta, il n.30 controlla e buca l’ex compagno sotto le gambe. Raddoppio e coppia gol a segno. Un sogno. Peccato che il letto cominci a scricchiolare: Peccarisi, già ammonito, riceve il secondo giallo per gioco pericoloso su Okaka. Ingenuità del gigante bianconero ed espulsione giusta. Si va all’intervallo sul 2-0 e con l’ombra di un cambio già pronto.

Così non è. Silva conferma tutti, specie le due punte. Attegiamento che sembra premiare, visto che la difesa spezzina balla anch’essa al ritmo di Zaza: una sua micidiale percussione viene fermata solo da un fallo poco fuori area. Sulla palla va Fossati che disegna una parabola imprendibile: 3-0 e apoteosi per i neanche 15 tifosi bianconeri presenti. Ma la gioia è rovinata: Antenucci 6′ più tardi riapre i conti girandosi a pochi passi dalla porta su un cross rasoterra da destra. Ed è proprio la vulnerabilità sulle fasce ascolane il primo indizio che fa capire di aspettare fino alle fine per poter sorridere. Silva corre ai ripari: dentro Ricci per Feczesin, dopo che Atzori ha messo anche Sansovini, per un attacco a tre punte più Di Gennaro. Ed è proprio l’ex Pescara a siglare il 2-3, mettendo dentro sul secondo palo, dopo una spizzata di Okaka. La paura in area ascolana fa novanta, con Prestia, Faisca e Ricci, a far tremare i tifosi ad ogni fraseggio o palla alta. Lo Spezia ci crede e fa 3-3, ancora con Sansovini e ancora su un errato posizionamento della retroguardia ospite. Sembra troppo brutto per essere vero, ma al peggio non c’è fine: a tempo scaduto è sempre l’attaccante mancino a fare tris con uno splendido tiro da fuori area sul quale Maurantonio nulla può. 4-3 e fine dei giochi. Triste risveglio dall’alto della classifica. Dal paradiso all’inferno,.

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