Un simpatico “reportage” della nostra Francesca Tiberi sul sabato di Carnevale

COLLI DEL TRONTOHa avuto luogo sabato 9 febbraio, dalle 22, il tradizionale veglione mascherato organizzato a Villa Picena. Per i numerosissimi ospiti, giovani e meno giovani, è stata messa a disposizione una sala al piano terra con area fumatori coperta all’esterno e guardaroba interno.

Appena arrivati la pista era ancora semivuota, ma abbiamo notato subito un Topolino che agitava con frenesia la coda e  cantava a squarciagola. Gli chiediamo perché si fosse mascherato così e lui risponde: “Beh il mio soprannome è Topo, quindi la scelta è stata quasi obbligata. Non somiglio ad un topolino?”.  Ci siamo allontanati con le lacrime agli occhi e dopo il primo giro di pista ci siamo resi conto che i gruppi mascherati erano pochi, cosa normale del resto poiché il Carnevale storico di Ascoli prevede domenica 10 febbraio, in Piazza del Popolo dalle ore 16, la presentazione dei vari gruppi mascherati. Spiccava solo il gruppo dei “Tiro a Campà-ri”, che dall’inizio del veglione ha sfilato per tutta la sala in fila indiana sfoggiando una perfetta mise da bottiglietta della nota bibita comprensiva di tappo in testa, interamente realizzato a mano con un piatto di plastica rosso, il tutto montato su un cerchietto.

Più numerose invece le maschere singole o di coppia, che hanno dato vita a scenette molto divertenti. Ad esempio la povera Cleopatra è stata prima vittima del pescatore Sampei, che munito di canna da pesca con esca penzolante cercava di attirare a sé tutte le “fandelle più belle”, per poi scegliere invece un facoltoso sceicco arrivato direttamente da Abu Dabi, che riempiva tutti i passanti di petrodollari. Del resto se non si può permettere lei di scegliere!

Impossibile non notare l’uomo  Tron Legacy”, che con il suo fantastico costume luminoso ispirato al film di Kasinski, ha fatto il giro della sala per tutta la sera a bordo dei suoi pattini roller-blade. Verso l’1 all’ingresso si è palesato un gangester anni ’50 con tanto di mitragliatrice stile “Gli Intoccabili” di De Palma, che più tardi ha mollato l’arma per buttarsi nel classico trenino di Carnevale a ritmo di “Meu amigo Charlie Brown”. Proprio durante il trenino il gangster ci ha regalato una perla di saggezza: “Non vorrei mai essere il sedere di una ragazza ad una festa di Carnevale: troppi ragazzi che mi fissano!”

Durante il momento revival in cui la pista si è animata con i successi della Carrà, di Haether Parisi e di Umberto Tozzi, abbiamo visto saltellare in lontananza una mucca verde sul metro e novanta, ci siamo avvicinati e abbiamo riconosciamo il rapper Kenzie Kenzei completante a suo agio nella mischia danzante. Poco dopo gli ospiti hanno manifestato il loro dissenso al dj, colpevole di aver rovinato l’atmosfera gioiosa con ben due pezzi di Gigi D’Alessio.

Quando la lancetta dell’orologio segnava ormai le passate, non ce la facciamo più e mentre ci allontanavamo dal luogo dei festeggiamenti, rinunciando al cornetto e cappuccino delle 6 offerto dall’organizzazione, ci siamo imbattuti in un pulcino con le cuffie, che sulla maglia aveva una stampa di Silvio Berlusconi che promette: “Riporterò in vita il Pulcino Pio”. Il pennuto però si allontana barcollando prima che potessimo immortalarlo.

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