ASCOLI PICENO – Si è concluso ieri, 13 febbraio, il procedimento, in sede di udienza preliminare, davanti al Gup del tribunale di Ascoli Piceno, Rita De angelis, che vedeva imputate ben 29 persone, tutte di nazionalità italiana, residenti tra le zone di Ascoli Piceno, Roma, Cosenza, Napoli, Chieti e Genova.

Secondo la richiesta di rinvio a giudizio, presentata il 10 novembre del 2012 dal Pm Ettore Picardi, i componenti del gruppo sono indagati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di eroina, hashish, metadone, cocaina e detenzione di armi da fuoco (pistole). Gli episodi sarebbero avvenuti tra Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Pescara, Spinetoli, Folignano ed Offida.

I fatti contestati, avvenuti in momenti diversi, risalgono ad un periodo compreso tra l’aprile 2007 ed il gennaio 2008, lasso di tempo in cui, ai reati in materia di stupefacenti, si sarebbe aggiunto anche quello relativo all’incasso di due assegni risultati rubati e smarriti. Episodio che sarebbe avvenuto ad Ancarano (TE), nel luglio 2007.

Non solo. Nell’ottobre del 2007 – secondo l’ennesimo capo d’accusa – sarebbe stato utilizzato illecitamente un telefono cellulare, di proprietà della Croce Rossa Italiana di Genova. Il telefono, in dotazione ad uno degli indagati per ragioni di servizio, sarebbe stato utilizzato per effettuare lunghe chiamate all’utenza di un altro componente della banda, con lo scopo di accumulare ingenti ricariche telefoniche, traendone, così, un ingiusto profitto.

L’udienza sarà aggiornata il prossimo 17 maggio per una questione documentale relativa ad una notifica non andata a buon fine.

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