ASCOLI PICENO – Ci sarebbe una “lunga mano” che guiderebbe le scelte del sindaco Guido Castelli, ma anche del presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani, nel merito della scelta che vedrebbe entrambi favorevoli all’ospedale unico di Vallata, da realizzare in zona Campolungo.

E qual è questa “mano invisibile” tutt’altro che di smithiana? Il deputato del Pd Luciano Agostini ci sente puzza di “speculazione”. Se politica e pre-elettorale o più rozzamente definibile, al momento non è dato sapersi.

“Io da dieci anni sostengo questa necessità, e sono stato sbeffeggiato proprio dal giovane Castelli, consigliere regionale. Quindi saluto con favore la sua conversione, ma noto che tutto avviene al contrario: prima occorre conoscere quali sono le risorse disponibili, poi stabilire con quali strumenti pubblici e privati intervenire, e infine definire i servizi sanitari e i posti letto necessari. Solo a questo punto possiamo pensare al lotto sul quale edificare il nuovo ospedale. Castelli e Celani, invece, fanno il contrario. E fanno ciò di cui mi accusavano, a torto: e allora io giro loro le stesse domande: perché?” afferma l’esponente offidano.

“Se Castelli alla Corte del Bunga Bunga di Alfano si è permesso di dire che Bersani è un sindaco da paesotto, gli rispondo che lui è veramente un sindaco inappropriato per una grande città come Ascoli: sono anni che fa promesse ma non realizza nulla, nel solco del suo predecessore Celani. Siamo alla politica degli annunci tipicamente berlusconiana – continua Agostini, che, nel vivo della campagna elettorale, non ne risparmia una: “Hanno annunciato il nuovo piano regolatore, come fanno da anni, ma i cittadini non ne sanno nulla. E adesso, in consiglio comunale, se ne è uscito con la storia di un nuovo stadio per l’Ascoli Calcio, al che rispondo: prima il Comune ripaghi i debiti che deve nei confronti dell’Ascoli Calcio poi faccia nuove promesse. Non abbiamo dimenticato le accuse di Castelli al presidente Benigni nel momento di difficoltà”.

Danno man forte ad Agostini Anna Casini, anche lei candidata per il Pd: “Serie infinite di bufale da parte di Castelli: Piano Regolatore, Carbon, stadio, ora l’ospedale. Chi fa queste scelte? Dov’è la partecipazione?”.

Analisi politica del consigliere comunale del Pd Emilio Pignoloni: “Si è visto in maniera lampante in consiglio comunale, la maggioranza di Castelli si sta sfilacciando tanto che il numero legale è stato garantito dalle minoranze. Siamo coscienti che con il voto politico, dal 26 febbraio, gli equilibri muteranno notevolmente con molte difficoltà del sindaco”.

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