ASCOLI PICENO – Non è facile per un appassionato di cinema trovare in questa città un luogo in cui poter vedere film che rimangono fuori dai circuiti delle grandi distribuzioni, ma che hanno un grande valore artistico e culturale. È anche strano che in una città così piccola vinca la dinamica del multiplex sui piccoli cinema o sui cineclub, che permettono il dibattito, l’informazione e l’aggregazione fra persone che hanno gli stessi interessi. Da qualche anno è il Circolo di Cultura Cinematografica “Don Mauro nel corso del tempo” della parrocchia dei SS. Simone e Giuda a sopperire alle mancanze cinefile di Ascoli con impegno e dedizione, in ricordo del parroco di Monticelli scomparso nel 1999 a causa di un incidente d’auto. Tre membri del direttivo, Don Giampiero Cinelli (presidente), Luca Celani e il professor Marcello Lucadei, ci hanno raccontato la storia della loro passione, diventata ormai un’avventura quotidiana per la valorizzazione della cultura cinematografica capace di favorire la socializzazione fra le persone e di offrire ai giovani una valida offerta culturale.

Come è nata l’idea di creare un cinecircolo legato alla parrocchia?

Don Giampiero: “L’idea è partita da me. Occupandomi di comunicazione e partecipando ad alcuni corsi sul tema organizzati dalla Conferenza Episcopale Italian (Cei) a Roma, ho scoperto il valore delle sale della comunità. Allora mi sono guardato intorno e mi sono reso conto che qui nella Parrocchia dei SS.Simone e Giuda avevamo un grande risorsa, la sala polivalente, utilizzata per attività culturali e ricreative. Qui avremo potuto  creare un luogo in cui la passione per il cinema si potesse unire all’incontro fra le persone, in modo da rappresentare un buon punto di aggregazione per tutti. Avevo però bisogno di collaboratori, appassionati di cinema, che mi aiutassero a realizzare concretamente l’idea. Così mi sono rivolto a Luca Celani e al professor Marcello Lucadei e insieme a loro abbiamo creato il Circolo di Cultura Cinematografica  “Don Mauro nel corso del tempo”.

Quando apre i battenti il cinecircolo?

Don Giampiero: “Ci siamo innanzitutto dotati di una macchina per il 35 mm, usata ovviamente. Mario Lucadei, vicepresidente del cinecircolo, ci ha guidato nel percorso organizzativo del cinecircolo in base al regolamento dell’Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani (Ancci) di cui facciamo parte. Poi nel maggio del 2008 eravamo più o meno pronti. Nell’ottobre dello stesso anno abbiamo ufficializzato l’apertura del cinecircolo invitando Neri Marcoré”.

Come funziona l’affitto delle pellicole?

M. Lucadei: “Essendo legati alla rete regionale delle sale dell’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec), il direttivo, composto da dieci persone, sceglie i film da proiettare e poi ci interfacciamo con il programmatore regionale Acec per metterci in contatto con i vari distributori e autori delle pellicole”.

Don Giampiero: “Per il trasporto delle pellicole affittate dalla Cineteca Nazionale o tramite la Sac (Servizi ausiliari cinema s.p.a.) di Ancona, ci affidiamo all’azienda Artoni, che ringrazio per il servizio gratuito che ci offre sempre.”

Per la fase della proiezione a chi vi affidate?

M. Lucadei: “Quattro membri del nostro direttivo hanno frequentato dei corsi per proiezionisti ed hanno ottenuto il patentino. Questo perché ci sono delle norme precise di sicurezza da rispettare per l’uso dei proiettori”.

Dopo quattro anni di attività com’è la vostra sala?

Don Giampiero: “In questi anni abbiamo affrontato delle spese, non senza sacrifici, per continuare ad ammodernarla, insonorizzarla, occupandoci dello schermo e dell’acustica”.

Luca Celani: “Adesso abbiamo anche acquistato il proiettore per dvd e blue ray, ma il cammino verso la tecnologia 4K è ancora lungo!”

M. Lucadei: “Del resto non essendo esercenti, non possiamo fare grandi progetti a breve termine con il contributo dei tesserati. Però ci impegniamo per una resa sempre migliore e l’aumento dell’affluenza ci ha premiato. Per ogni proiezione usiamo anche delle poltrone imbottite piuttosto comode!”

Parliamo di affluenza e tesserati…

L.Celani: “Le cose non sono strettamente legate, infatti su una base di 250 soci, che arriveranno molto probabilmente a 260, l’affluenza dipende dalla serata. La media di persone che assistono ad ogni appuntamento ad oggi è notevolmente aumentata e si attesta sulle 70 presenze con punte di 170 agli eventi con gli ospiti noti, come ad esempio le ultime due proiezioni organizzate per il “Rosso e il blu” alla presenza di Giuseppe Piccioni e Roberto Herlitzka”.

Adesso invece di retrospettive e attività del vostro programma…

Don Giampiero: “Da novembre a dicembre di solito organizziamo una retrospettiva su un regista o attore. Selezioniamo i film più significativi della loro carriera, prepariamo schede tecniche e presentazioni, prevalentemente a cura di Marcello (ex professore di Filmica al liceo “Osvaldo Licini” n.d.r.), che interviene prima di ogni proiezione. Prepariamo anche un volumetto dedicato al protagonista della nostra retrospettiva con tutto il materiale proposto al pubblico. Dopo Giuseppe Piccioni, Daniele Lucchetti e Francesca Archibugi, quest’anno abbiamo scelto Paolo Virzì”.

L. Celani: “Ogni film è poi anticipato da una videointervista in cui il protagonista della retrospettiva spiega le ragioni che l’hanno portato a realizzare quel film o racconta qualche aneddoto legato alle riprese, tutto in esclusiva per il nostro pubblico, oltre alla serata in cui l’artista sceglie di presenziare alla retrospettiva che gli dedichiamo”.

M. Lucadei: “Un’altra iniziativa a cui teniamo molto è “Il gusto del cinema”. Si tratta di proiezioni abbinate a degustazioni a tema, realizzate grazie alla collaborazione con alcune realtà enogastronomiche del territorio, come l’ azienda Velenosi e la Bottegola di Raimondo Cinciripini, e con la nutrizionista Miriam Spina, che guidano il pubblico attraverso una degustazione sana dei prodotti tipici. In quest’ambito abbiamo proposto film come “Mozzarella Stories”, “Emotivi Anonimi” lo scorso anno e poi quest’anno “Il grande Lebowski” che ci ha permesso di offrire un’ottima degustazione di birra artigianale”.

Come trovate gli ospiti?

Don G. Cinelli: “Piccioni è stato il nostro primo contatto, che ci ha indirizzato verso Daniele Lucchetti. Si è creata una sorta di tradizione per cui, quando viene qualche ospite, siccome riusciamo sempre a fargli passare una bella giornata tra le bellezze della città e la serata al cinecircolo con gli appassionati di cinema, ci lascia un altro contatto”.

L. Celani: “Altra risorsa importante è Giuseppe Di Caro, fotografo ufficiale ai David di Donatello che insegna al Liceo artistico “Osvaldo Licini”.

Altre attività?

Don Giampiero: “Allora molto importante è il ciclo “Frammenti della Biennale – frammenti di festival”, che in genere proponiamo da fine marzo a giugno. Facendo parte del Circuito regionale Sentieri di cinema, programmiamo una selezione di film che hanno riscosso successo durante i maggiori festival cinematografici che si tengono durante l’anno: Festival di Venezia, Roma, Cannes, la Berlinale e così via. Alle proiezioni di questo ciclo abbiamo intervallato delle serate organizzate con varie associazioni del territorio come Libera, Unitalsi e C.a.i. in cui abbiamo unito i temi del sociale al cinema. Abbiamo avuto come ospiti Giancarlo Caselli, Giovanni Impastato, Marcello Cozzi”.

Avete promosso qualche corso di cinema?

M. Lucadei: “Sì abbiamo sperimentato un corso di ripresa e montaggio al termine del quale abbiamo prodotto un cortometraggio su soggetto dei corsisti. Il risultato è stato molto buono, con un’ottima risposta dai parte dei partecipanti, perciò ci piacerebbe riproporre un altro corso per giovani film-maker”.

Don Giampiero: “Questo corto è stato proiettato in apertura della prima edizione del “Fluvione Corto Festival”, organizzato in collaborazione con l’Accademia del Cinema de L’Aquila”.

Che cos’è il “Fluvione Corto Festival”?

Don Giampiero: “Si trattata di un concorso per cortometraggi organizzato dall’associazione culturale Marsia a 360° con la quale collaboreremo anche quest’anno per la seconda edizione della manifestazione. Coinvolge molte località del Piceno: oltre a Rocca Fluvione, le proiezioni si tengono ad Acquasanta e Comunanza. Durante la scorsa edizione abbiamo avuto come ospiti il regista ascolano Massimo Cappelli, gli attori Fabio Troiano e Ugo Dighero”

Cosa c’è in programmazione al cinecircolo nei prossimi mesi?

Don Giampiero: “Il prossimo ciclo, organizzato insieme ad Ascoli da Vivere, partirà giovedì prossimo 21 febbraio. Si intitola “FilmAp – Ascoli nel cinema” e si compone di 4 serate: il 21 proietteremo “Alfredo Alfredo” di Pietro Germi, interpretato da Dustin Hoffman e Stefania Sandrelli, il 28 febbraio proporremo una serata in collaborazione con l’associazione “Il Carnevale di Ascoli” e “Dimensione Fumetto”, durante la quale proietteremo la puntata che la trasmissione tv  “Alle falde del Kilimangiaro” ha girato ad Ascoli e una serie di corti riguardanti la nostra città, le sue bellezze artistiche, il suo carnevale storico e tanto altro ancora. Andremo avanti poi il 7 marzo con “I Delfini” di Francesco Maselli e con Claudia Cardinale, per finire poi il 14 marzo con “Morirai a mezzanotte” di Lamberto Bava con Loredana Romito e Leonardo Treviglio.”

Come si fa per partecipare alle serate del cinecircolo?

L. Celani: “Si può sottoscrivere la tessera annuale (5 euro per giovani fino a 25 anni oppure 7 euro n.d.r.) all’inizio di ogni serata”.

M. Lucadei: “Il contributo degli associati è un grande sostegno perché come circolo abbiamo tutti gli obblighi imposti dall’Ancci, ma non essendo esercenti non possiamo giovarci dei vari bandi e sostegni alla cinematografia. Facciamo tutto per passione e ci mettiamo molta energia nell’organizzazione, perché l’obiettivo è quello di ricreare occasioni per favorire l’integrazione sociale. Attraverso il cinema, riproponendo quello che si faceva una volta nei cineclub, ossia il contatto tra pubblico appassionato, regista e/o interpreti, vogliamo offrire alla comunità uno spunto sano per la socializzazione”.

Don Giampiero: “Vorrei ringraziare anche la Fainplast, la Carisap che ci sostengono per quanto possono. Qualche piccola risorsa arriva ogni tanto anche dal Comune e dalla Provincia”.

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