ASCOLI PICENO – Tre giovanissimi, poco più che ventenni, sono stati arrestati in un’operazione congiunta dei Carabinieri di Ascoli Piceno, e dei colleghi della Compagnia di Porto San Giorgio, perché sospettati di aver seminato il panico in alcuni negozi della costa, tra Grottammare e Porto San Giorgio.

Si tratta di G.M., 25 anni, già noto alle forze dell’ordine; di R.C., di 21 anni e di M.T., una giovanissima romana di 20 anni. I tre, residenti nel fermano, sarebbero responsabili di almeno 5 rapine ad alcune attività della costa. Il sistema da loro adottato era tanto semplice quanto fulmineo ed estremamente efficace: la prima ad entrare nel negozio da rapinare era la giovane che, con una scusa, distraeva i dipendenti ,con l’intento di studiare la fattibilità del colpo. Dopo qualche minuto, faceva irruzione uno dei 2 ragazzi che, armato di coltello, intimava ai presenti di consegnargli l’incasso. Ad attenderli fuori, in macchina e con il motore acceso, c’era, invece, Il terzo complice.

Lo stesso sistema, secondo gli inquirenti, sarebbe stato adottato in una parafarmacia di Porto San Giorgio, la sera di sabato scorso. Il colpo, andato inizialmente a buon fine con un bottino di 800 euro, è stato, però fatale alla banda. Provvidenziale, infatti, è stato l’allarme lanciato in tempo dal proprietario della parafarmacia, che ha permesso ai Militari di raggiungere i tre in breve tempo per arrestarli. Durante il fermo, i Carabinieri hanno rinvenuto i soldi dell’ultima rapina.

Sono tutt’ora in corso le indagini degli inquirenti per stabilire se la banda sia responsabile di un’altra serie di rapine ad alcune attività, avvenute lungo la costa nell’ultima settimana. G.M. e R.G sono ristretti al carcere di Fermo, mentre per la ragazza, M.T., si sono aperti i cancelli della casa circondariale di Teramo.

 

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