ASCOLI PICENO – Due giovanissimi sono stati rinviati a giudizio per oltraggio e tentata corruzione ai danni di due Carabinieri, durante lo svolgimento delle proprie funzioni. Lo ha deciso il Gup del Tribunale di Ascoli, Rita De Angelis, al margine dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, 20 febbraio. Nei guai sono finiti, Alessandro D’Anselmo, 30 anni ( rinviato a giudizio per oltraggio e tentata corruzione), e Marco Santini, 25 anni (rinviato a giudizio per oltraggio), entrambi ascolani.

I fatti contestati ai due ragazzi – difesi dagli avvocati, Felice Franchi e Mario Ciafrè – risalgono al 21 marzo del 2010. “Se vi do 100 euro, me la ridate la patente”? Queste, secondo il capo d’accusa pendente sul capo di Alessandro D’Anselmo, sarebbero state le parole del giovane, fermato dai due Militari dell’Arma perché alla guida del suo veicolo in evidente stato di ebbrezza. Il danaro sarebbe stato, dunque, offerto ai due Militari, per indurli a non contestare la violazione al Codice della Strada, soprattutto dopo che il giovane si sarebbe rifiutato di assecondare gli accertamenti alcoli metrici, previsti in questi casi.

La vicenda, consumata nei pressi di un ristorante del centro storico ascolano, si sarebbe ulteriormente inasprita in seguito al rifiuto categorico dei due Militari in servizio ad accettare il danaro,  scatenando così le ire di D’Anselmo, e dell’amico Marco Santini, anch’egli presente, e che non sarebbe rimasto solo a guardare.

Entrambi avrebbero, infatti, reagito inveendo contro i due Carabinieri, minacciando ritorsioni, mentre Santini, non contento, avrebbe successivamente continuato con pesanti offese.

I due Militari dell’Arma, in servizio al NOR della Compagnia di Ascoli Piceno, sono difesi dall’avvocato, Alessandro Angelozzi. Il prossimo 5 giugno, i due giovani compariranno davanti al collegio giudicante con l’accusa di oltraggio e tentata corruzione.

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