OFFIDA – Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni dopo i risultati dell’ultima tornata elettorale nazionale del sindaco di Offida e membro dell’assemblea nazionale del Pd, Valerio Lucciarini:

“Bisogna essere corrispondenti alla realtà e riuscire a fare le giuste considerazioni. Abbiamo sbagliato. Il Pd e l’alleanza di centrosinistra ha sbagliato. Dire di aver vinto sarebbe un torto al ragionamento ed al sentimento di tanti italiani che, invece, ci hanno dato un segnale chiaro, inequivocabile, non declinabile in altro modo. Abbiamo sbagliato a non comprendere che Matteo Renzi avrebbe interpretato con aderenza e concretezza quella voglia travolgente di cambiamento.

Abbiamo sbagliato a pensare che le Primarie potessero rappresentare il sentimento comune; che rispecchiassero davvero la strada più credibile e quella più rappresentativa. Bisogna fare i conti con il Rinnovamento quello vero, alla radice, senza giochi o insinuazioni di circostanza; senza motivo di temere nulla. La Politica è la gente. Facile sarebbe ributtare tutto sull’incredulità di un Paese disorientato e labile; troppo facile poter dire “non hanno capito”. Siamo noi a non aver ben compreso quale era il passo in avanti da dover fare; noi a non comprendere che lo scatto nuovo doveva essere deciso, determinato e fiero, senza voltarci indietro.

Ad Offida il Pd ha certamente retto; è l’unico comune della provincia di Ascoli Piceno sopra i 5 mila abitanti ad assicurare il primato del Partito Democratico. La destra tracolla, senza se e senza ma. C’è però un dato da non sottovalutare: il Movimento 5 Stelle si attesta come seconda forza politica. Sicuramente privo di rappresentanze locali che lo hanno interpretato ma, anche questa volta, abbiamo e dobbiamo assumere la consapevolezza di quanto questa Città sappia respirare nel profondo l’umore della gente. La maturità politica si legge anche da questi dati; dichiarare il contrario significherebbe continuare sulla strada dell’autosufficienza tutta nostra, tutta interna, tutta reverenziale. E’ un voto trasversale che annienta la destra ma che toglie anche a noi.
Il consenso che si respira intorno alla nostra Amministrazione Comunale ci deve insegnare che la gente ti sa misurare, ti sostiene e ti promuove come, allo stesso modo, in un recinto diverso ma vero allo stesso modo come quello nazionale, si orienta sapendo di proporre un’alternativa, un nuovo modo di vedere le cose. Sta a noi saperlo cogliere e sponsorizzare.
Sta a noi riuscire a riconoscerlo”.

 

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