ASCOLI PICENO – Si è svolta questa mattina, 27 febbraio, la seconda udienza del processo relativo ad un caso di stalking, avvenuto tra le mura domestiche. Sul banco degli imputati, M. F., 59 anni, di Folignano, accusato di minacce, ingiurie e molestie ai danni della sua consorte, G.V., 53 anni, ascolana di origine.

Il calvario della donna sarebbe cominciato alla fine del giugno del 2010. Tra i motivi scatenanti, la ferma intenzione della donna di porre fine al suo matrimonio, decisione non condivisa dal consorte al punto da apostrofarla, in più occasioni, con gravissime volgarità e, quindi, ingiurie.

Tra il 2010 ed il 2011, inoltre, sotto la lente del tribunale ascolano, ci sarebbero altri episodi delittuosi di cui M.F. si sarebbe macchiato nei confronti della moglie. Tra le pesanti accuse a suo carico, infatti, ci sarebbe quella di aver tentato di avere con lei un rapporto sessuale non condiviso, dopo averla spinta con violenza sul letto coniugale. Nonostante tutto, però, G.V. sarebbe riuscita a divincolarsi, evitando così quella che sarebbe stata, a tutti gli effetti, una violenza sessuale.  L’uomo, in un’altra occasione, durante un litigio, avrebbe inoltre aggredito la consorte, afferrandola per i capelli con una forza tale da strapparne alcune ciocche.

Un menage familiare, dunque, all’insegna del terrore per la donna che per oltre un anno, secondo le accuse, avrebbe subito ogni sorta di sottomissione fisica e psicologica dal proprio marito. Ma non è tutto. Il trasferimento della donna a casa del figlio e la decisione di avviare una volta per tutte le procedure per la separazione, avrebbero, in seguito, letteralmente fatto impazzire il marito dalla rabbia. Fino all’agosto del 2011, avrebbe, infatti, continuato a renderle la vita impossibile, con pedinamenti, gravissimi insulti in luoghi pubblici, fino a minacciarla di morte qualora avesse osato avvicinarsi ad un altro uomo. Alla fine, l’unica decisione possibile in questi casi: la denuncia ai Carabinieri.

G.V., difesa dall’avvocato ascolano, Giovanna Bono, si è così costituita parte civile contro il proprio marito, e ha deposto stamattina all ’udienza dibattimentale, davanti al collegio giudicante ( Filippello, Bartoli e Fedeli), ribadendo le gravi accuse contro il consorte. Durante la prossima udienza, fissata per il 22 maggio, saranno sentiti i testi della difesa.

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