ASCOLI PICENO – “Il fatto non costituisce reato”. Questa la sentenza emessa dal giudice Marco Bartoli, nei confronti del consigliere regionale, e avvocato, Giulio Natali. Il politico ascolano era accusato di aver calunniato Alberto Ventriglia, che nel 2008 rivestiva l’incarico di direttore generale del consorzio industriale.

Il contenzioso era cominciato in seguito ad una interrogazione presentata nel 2005 dallo stesso Natali – epoca in cui era consigliere di minoranza del consorzio industriale – il quale tacciò Ventriglia di aver risposto dichiarando il falso. L’istanza si riferiva ad alcuni incarichi che il Consind affidò nell’ambito dello svolgimento dei lavori per la depurazione industriale. Incarichi che, però, lo stesso Natali giudicò incompatibili. Dopo aver chiesto chiarimenti, criticò Ventriglia che alla fine si mosse per le vie legali, denunciandolo.

Ieri lo showdown in tribunale, finito con l’assoluzione di Giulio Natali poichè le critiche mosse all’allora direttore del Consorzio Industriale rientravano nell’ambito delle sua funzioni da consigliere.

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