OFFIDA – Chilometri di rame sfilato con un lavoro certosino, durato una intera notte. Il colpo avviene nell’impianto fotovoltaico dell’azienda “Offida Gas srl”. Poi i ladri nascondono la refurtiva fra la vegetazione, questa però viene ritrovata dai Carabinieri.

Il colpo, che avrebbe potuto fruttare circa 50 mila euro, è andato in fumo.

Nella notte fra il 4 e il 5 marzo i ladri hanno disattivato il sistema d’allarme dell’impianto e poi si sono messi all’opera, sfilando metri e metri di cavi elettrici che collegano i pannelli alla centrale ed una volta completata l’opera hanno deciso di nascondere i quintali di rame, in un posto non molto distante dall’impianto.

I proprietari dell’azienda appena si sono accorti del furto hanno informato i Carabinieri di Offida che velocemente hanno trovato la refurtiva, ma il recupero è avvenuto dopo qualche giorno, nel tentativo di rintracciare la banda di malviventi. I Militari hanno tenuto sotto controllo la zona fino a mercoledì 6 marzo, ma i malviventi non si sono fatti vivi. Purtroppo il danno resta consistente perché non tutti i cavi potranno essere riutilizzati.

Un altro caso identico è avvenuto, con il ritrovamento della refurtiva si è verificato a Montalto Marche, si teme per nel Piceno sian partita una sorta di corsa all’oro “rosa”.

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