ASCOLI PICENO –  Sono state 43 le unità dei Vigili del Fuoco (giunti in brevissimo tempo anche dai Comandi di Ancona, Macerata e Teramo oltre che dai distaccamenti di San Benedetto del Tronto e Fermo) che, con l’ausilio di 15 mezzi coordinati sul posto dal Comandante, Achille Cipriani, hanno lavorato tutta la notte, per sedare le fiamme che venerdì scorso hanno completamente mandato in fumo l’Ascoli Rottami, l’impianto di autodemolizioni che si trova nella zona industriale di Marino. Oltre mezzo milione di euro, è una prima stima dei danni provocati dalle fiamme.

Al lavoro anche l’Arpam di Ascoli Piceno per una stima di eventuali danni ambientali:” siamo intervenuti durante l’incendio – spiega Fabrizio Martelli, direttore dell’Arpam -, effettuando campionamenti dei fumi sprigionati, in due momenti diversi. Siamo, inoltre, in procinto di analizzare i filtri che abbiamo portato nei nostri laboratori, ma non ci aspettiamo nulla di particolarmente grave rispetto a quelli che sono i fumi di una normale combustione di gomma bruciata, materiale plastico, oli o lubrificanti di vario tipo. Uno dei fattori positivi, rispetto al pericolo di eventuali danni ambientali, è che il rogo si sia sviluppato in una zona contenuta, poiché l’area era recintata”.

Al momento sembra quindi scongiurato un possibile danno ambientale, ma “l’unica preoccupazione – conclude Martelli – scaturisce dalla tettoia dell’opificio in eternit che è andata distrutta durante l’incendio, materiale che sicuramente si è frammentato nella deflagrazione. Nei prossimi giorni faremo controlli approfonditi, in stretta collaborazione con l’Asur. Entro mercoledì potremo già avere i risultati definitivi”.

Il bilancio della brillante operazione condotta dagli uomini dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, parla di un intervento ad alto fattore di pericolosità, che è cominciato alle 17:52 di venerdì scorso, con la richiesta di soccorso giunta alla sala operativa.

“Un lavoro che sin dai primi minuti è stato teso – recita la nota dei Vigili del Fuoco-  oltre che allo spegnimento delle fiamme anche alla salvaguardia delle vite umane, con l’evacuazione delle zone circostanti, compreso il vicino centro sportivo Città di Ascoli, al momento pieno di bambini ed accompagnatori”.

“Uomini e mezzi sono stati disposti anche per limitare i danni agli edifici adiacenti il deposito di auto demolite (una tipografia ed un auto officina), che causa l’altissima temperatura e le fiamme che li hanno lambiti avevano causato qualche principio di incendio oltre che l’esplosione di vetri e danni alle strutture”.

“L’alta temperatura ha, inoltre, causato anche il collasso della gru posta all’interno del deposito che è crollata sulla adiacente S.P. Bonifica. Decine i quintali di acqua usati nelle operazioni con l’ausilio di liquido schiumogeno, particolarmente efficace in tali interventi. Dalla prima mattinata del 09 marzo è partita la seconda fase consistente nel monitoraggio della zona interessata dall’incendio e nella minuta bonifica della zona, operazioni che vedono ulteriormente impegnati 7 uomini e 3 mezzi”.

“Ora, con il sequestro dell’intera area a scopo cautelativo  – conclude la nota – si lavora a stretto contatto con la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per  gli accertamenti delle cause ed eventuali responsabilità”.

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