ASCOLI PICENO – Indagini in corso per individuare chi sono i responsabili del vile assalto che si è consumato mercoledì notte in prossimità del casello di Pedaso, dove alcuni pseudo-tifosi della Samb hanno aggredito con mazze e bastoni alcuni tifosi dell’Ascoli di ritorno dalla fortunata trasferta di Cesena.

In pochi vogliono parlare. Dalle parti del tifo organizzato rossoblu si parla di “cani sciolti”, che hanno agito in maniera del tutto autonoma; probabilmente un aggancio tramite un tifoso rossoblu dalle parti della Valdaso ha fornito l’informazione circa i tempi e le percorrenze dei tifosi ascolani. Da parte degli appassionati bianconeri coinvolti – si trattava di un gruppo di persone anziane e con donne della zona del Fermano, e per fortuna che mancavano i ragazzi impegnati, il giorno successivo, a scuola – invece si preferisce evitare, ovviamente, contatti diretti con la stampa.

Di seguito, però, una testimonianza che ovviamente rendiamo anonima e depuriamo di alcune informazioni per tutelare chi ce l’ha fornita, ma che fa capire lo stato d’animo di chi è rimasto coinvolto nella triste disavventura.

“La parola vile raccoglie esattamente ciò che è successo. Un’orda di bestie assassine che assaltano persone tranquille e solo spinte dall’amore verso la propria terra e i propri colori. Gente tranquilla, serena, che affronta ogni trasferta come una gita. Il tutto accaduto in terra picena e non collegabile con la partita che si era disputata. Un pulmino con donne e gente di una certa età con ragazzini che mancavano all’appello, per fortuna, poiché il giorno dopo c’era scuola. L’unica “colpa”? Abitare nell’entroterra del Fermano e avere come uscita per l’autostrada, naturalmente, Pedaso. Non aggiungo altro dato che è in corso una importante inchiesta da parte delle forze dell’ordine. La tristezza e il dolore psicologico superano di gran lunga i lividi che portiamo addosso. Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini. Il vero popolo piceno. Sarà dura superare questa mostruosità che ci avvicina comunque ancora di più al nostro amato Picchio”.

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