ANCONA –  Centrali a biomasse e biogas autorizzate dalla Regione Marche nelle province di Ancona, Macerata e Pesaro Urbino e l’impianto eolico di Camerino. Procedure che entrano nel mirino della Procura di Ancona e per le quali ha aperto un’inchiesta.

Abuso d’ufficio in concorso e reati edilizi: questo è il reato ipotizzato dalla Procura dorica. Nell’ambito dell’indagine avviata, martedì 12 marzo sono state svolte trenta perquisizioni che hanno portato gli agenti del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza ad acquisire atti negli uffici della Regione, presso la Comunità montana di Camerino, nella sede della Provincia di Pesaro Urbino e negli impianti già autorizzati dell’aprile 2012.

Indagate 12 persone, tra cui l’ingegner Luciano Calvarese, dirigente del Servizio Trasporti, Infrastrutture ed Energia della Regione Marche (l’ufficio che ha concesso le autorizzazioni per conto della Regione), il funzionario regionale Sandro Cossignani, il presidente della Comunità montana di Camerino Sauro Scaficchia ed il suo predecessore Luigi Gentilucci, ora sindaco di Pieve Torina, coinvolti per il parco eolico da realizzare nei Comuni di Serravalle, Monte Cavallo e Pieve Torina. Tra gli indagati anche alcuni imprenditori e liberi professionisti.

Secondo l’accusa, i responsabili dell’iter autorizzativo avrebbero favorito un gruppo di imprenditori. Nella stessa giornata di ieri l’ingegner Luciano Calvarese  ha spiegato di aver applicato la legge in vigore per il rilascio delle autorizzazioni. A ritenere le accuse infondate anche l’avvocato Mario Cavallaro il quale ha dichiarato che il parco eolico è stato autorizzato dal Governo come prevede la legge.

 

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