ROMA – “Quello del Conclave non è un procedimento affrettato e avviene in un clima di grande spiritualità e responsabilità. Nella Cappella Sisitina è impossibile sottrarsi alla impressione spirituale data dalla presenza del Giudizio universale di Michelanghelo” .

Esordisce così, in sala stampa, Padre Federico Lombardi pochi minuti dopo la seconda fumata nera dall’inizio del Conclave per l’elezione del nuovo Pontefice. “Anche questa mattina abbiamo visto tantissimi fedeli ed abbiamo respirato un clima sereno e molto gioioso ntorno che sicuramente prelude ad una esperienza bellissima nel momento in cui ci sarà l’elezione del Papa”.

Martedì sera alle 19.42 prima fumata nera. La seconda alle 11.40 di oggi ha spiazzato i fedeli che si erano adunati in Piazza San Pietro per assistere all’evento da loro atteso per le ore 12 circa. I 115 elettori si erano riuniti alle 8.15 nella Cappella Paolina per la messa, poi il successivo trasferimento nella Cappella Sistina. All’interno, davanti all’imponente opera di Michelangelo, i cardinali si avvicinavano lentamente all’altare per deporre il proprio voto pronunciando un giuramento, parole molto impegnative e altrettanto lentamente tornavano a loro posto.

Nelle loro mani un rettangolino di carta, 12 cm per 14, in cui nella parte in alto c’è scritto “Eligo in summum ponteficem” e nella parte bassa lo spazio per il solo nome del prescelto.

Fuori da quelle stanze, intanto, il mondo è in attesa. In piazza san Pietro, già dalle prima ore del mattino, una lunga distesa di ombrelli colorati già dalle 10 si è fatta largo davanti alla Basilica. In migliaia le persone di tutte le nazionalità col naso all’insù e con la voglia di essere parte integrante, con la loro presenza, di un evento considerato storico. Lunghe code di pellegrini in tutta l’area e forte il livello di attenzione alla sicurezza da parte delle forze dell’ordine dislocate per le vie principali di accesso a via della Conciliazione e nelle navate laterali della piazza.

Tre gli scrutini al momento che non hanno raggiunto i due terzi dei voti necessari per l’elezione del Pontefice. Soltanto con il Conclave di Pio XII esimo, verso l’inizio della guerra mondiale, aveva dato esito positivo alla terza consultazione. Il portavoce della Sala Stampa Vaticana, padre Lombardi, nel rispondere alle domande dei giornalisti, ha proseguito col dire che è verosimile che il primo Angelus possa avvenire domenica prossima e ha fatto un accenno alla possibile futura agenda papale facendo un confronto col passato. Non è escluso che se il nuovo Papa verrà eletto entro sabato, è probabile che già domenica prossima possa guidare la preghiera dell’Angelus alle ore 12. Inoltre, sempre tenendo in considerazione che sarà la decisione dei Cardinali elettori a sancire i prossimi eventi, potrebbe essere fissata per il 19 marzo la messa di inaugurazione .

“Noi sappiamo che ci sono 115 cardinali che sono entrati con l’intenzione di votare la persona più adatta per il governo della Chiesa. C’è una dinamica naturale e normale che abbiamo cercato di qualificare nella sua dimensione spirituale e religiosa con cui i cardinali arrivano all’elezione. Non vedo alcun motivo di parlare di divisioni né di particolari conflitti. Ovviamente c’è una dinamica di una ricerca di un consenso e vedremo quanto, questo, durerà nel tempo nel tempo”.

Nella cappella Sistina ieri l’incontro con il Prefetto della Casa Pontificia per avere notizie di Benedetto XVI “che sta seguendo con molta attenzione e interesse spirituale gli eventi e l’ingresso dei cardinali nel conclave attraverso la televisione ed ha dedicato il resto della giornata alla preghiera”. Improbabile che partecipi all’elezione del nuovo pontefice. L’attesa è tanta e molte anche le previsioni. In tanti già oggi pomeriggio stanno nuovamente affollando Piazza San Pietro in attesa della fumata bianca

Ma come funziona la fumata nera dal punto di vista tecnico?

Le fumate vengono grazie ad un dispositivo elettronico che si trova in una delle due stufe, quella più moderna. In una, quella dalla forma arrotondata, si bruciano le schede mentre l’altra, di recente manifattura, è riservata alla produzione delle fumate con l’inserimento all’interno di una cartuccia (che ha una dimensione di circa 25 cm per 15 per 7). Un piccolo parallelepipedo che consta di cinque cariche chimiche che partono una dopo l’altra azionate da un dispositivo elettronico, per un totale di 7 minuti di fumata. Il fumo nero è provocato da: perclorato di potassio, Antracena e zolfo. Il fumo bianco da clorato di potassio, lattosio e pece greca.

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