MONTALTO MARCHE – Si è svolto oggi pomeriggio, 14 marzo, negli uffici della stazione dei Carabinieri di Montalto Marche, l’interrogatorio di Guido Mastrosani, sindaco di Montalto, e Fiorenza Marinella, Dirigente dei Servizi Sociali. I due funzionari, da un mese e mezzo, sono ufficialmente indagati dalla Procura di Ascoli Piceno per omicidio colposo plurimo in concorso e lesioni gravi, in merito al tragico crollo della palazzina di via San Rocco, dovuto ad una fuoriuscita di gas dall’appartamento di una delle tre vittime della tragedia che si consumò il 13 dicembre del 2011.

Mastrosani e Marinella, difesi rispettivamente dagli avvocati  Pierluigi Vecchiotti del Foro di Fermo, da Antonio Talamonti e Mauro Gionni, hanno così deciso spontaneamente di essere sentiti oggi in un interrogatorio che il Pubblico Ministero, Cinzia Piccioni, ha delegato ai Carabinieri. Prodotta anche una memoria difensiva che, secondo la difesa, “evidenzia lacune nell’ impianto accusatorio”.

L’immane tragedia, avvenuta il 13 dicembre del 2011, sconvolse l’intera comunità. Sei giorni prima della deflagrazione, alcuni residenti sentirono odore di gas proveniente dall’abitazione di Luigia Timo, una delle tre vittime, ma 2 funzionari dei servizi sociali, inviati dal sindaco Guido Mastrosani, non avvertirono nulla.

Qualche giorno dopo però ci fu l’esplosione,  e successivamente la Procura di Ascoli aprì un’inchiesta per il reato di disastro colposo. Il fascicolo aperto dal Pm Cinzia Piccioni, infatti, parlerebbe di una imperdonabile imprudenza, o negligenza, commessa dai due funzionari, a fronte delle tante segnalazioni ricevute precedentemente. Accuse che, però, Mastrosani e Marinelli respingono al mittente.

Arnaldo Bartolini, 74 anni, Luigina Timo, 79 anni e Maria Napoli, 81 anni, furono le vittime. Diana Merlonghi, 72 anni, moglie di Arnaldo Bartolini, che riportò alcune lesioni, fu l’unica sopravvissuta.

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