ASCOLI PICENO- “Chiediamo a Castelli e all’Amministrazione tutta quand’è che intenderanno abbassare le cifre della Tarsu in virtù dell’entrata di nuovi soci nell’Ascoli Servizi Comunali e a fronte di un surplus significativo tra entrate ed uscite che ammonta a circa 1 milione di euro?”

Con queste il capogruppo di minoranza L’Alveare, Marco Regnicoli,  ha esordito nella  conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio presso la libreria Rinascita con l’intenzione di chiedere mano più leggera nei confronti di cittadini ed imprese per la riscossione della Tarsu.

Il capogruppo  ha di fatto risposto alla volontà manifestata dal sindaco Castelli di rinunciare alla percentuale spettante ai Comuni per ciò che concerne i costi della nuova tassa sui rifiuti denominata Tares che sarà di circa 40 centesimi al metro quadro, di cui 30 andranno al governo centrale e 10 ai comuni. Ascoli intende rinunciare a questi ultimi alleggerendo cosi la bolletta. “Ben venga questa iniziativa da parte dell’Amministrazione comunale in un periodo davvero difficile per artigiani, cittadini e imprese grandi e piccole- ha esordito Regnicoli- ma il nodo principale resta però la Tarsu. Noi paghiamo circa il 116, 54% in totale. Diverse associazioni sia di cittadini sia di piccoli e medi imprenditori hanno fatto presente come questa tassa sia eccessivamente onerosa nel nostro territorio. Se andiamo a guardare il consuntivo del 2011 vediamo che i costi legati alla Tarsu sono stati di 5.685.400 euro a fronte di entrate pari a 6.585.403 euro. Con un surplus di circa 900 mila euro su per giù. Perché tutta questa differenza considerando che stiamo parlando di un servizio? ”

Regnicoli prosegue poi mostrando anche il Bilancio preventivo nel 2012-2013 dove si legge una spesa complessiva  che dovrebbe ammontare a circa 6.500.000 euro e con ricavi pari invece a 7.557.000 euro. Dunque anche qui una differenza  pressappoco di 1 milione di euro. “Abbiamo chiesto più volte delucidazioni all’Assessore Tega- prosegue il capogruppo-  che ci ha risposto sostenendo che questo surplus dovesse esser impiegato per la bollettazione e spese legate al personale. Ma questi costi sono già di per sé coperti dai comuni. Sia in caso di attivo sia in caso di pareggio per ciò che riguarda costi e ricavi. Dunque a cosa serve questo “milione di euro”? perché non abbassare anche la Tarsu per venire incontro alle difficoltà di persone, lavoratori e imprenditori?”

“Avanziamo questa proposta- afferma Lara Caponi– in virtù dell’ingresso di privati nella gestione dell’Ascoli Servizi Comunali che hanno investito circa 3.800.000 euro, nonché della diminuzione complessiva della produzione dei rifiuti, conseguenza naturale della frenata dei consumi.  Con nuovi piani d’investimento, un ingresso di capitale privato e aumentando la raccolta differenziata in futuro riteniamo che sarà possibile alleggerire la bolletta della Tarsu. Porteremo questa proposta in consiglio entro il  30 giugno. Sarebbe un ottimo segnale di aiuto alla popolazione e alle attività produttive che consentirebbe un po’ di respiro in un periodo nero come questo che stiamo attraversando”.

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