ASCOLI PICENO – Si è svolta oggi l’udienza del processo a Mauro Bongiovanni, 50 anni, originario di Avezzano ma residente a San Benedetto del Tronto. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso, per aver prodotto documentazioni false finalizzate alla sussistenza di un rapporto di lavoro con cittadini extracomunitari, sono i reati che gli sono stati contestati dagli inquirenti,  commessi ad Ascoli Piceno, a partire dal 13 gennaio 2011 in poi.

Bongiovanni – difeso dall’avvocato, Umberto Gramenzi – infatti, dopo aver creato un’azienda fittizia, avrebbe emesso false buste paghe, moduli “cud” ed altra documentazione che sistematicamente comportava l’emissione di svariati permessi di soggiorno a beneficio di molti stranieri, di nazionalità diversa.

Nel corso dell’udienza di questa mattina (giudice Marco Bartoli) c’è stata la deposizione di alcuni funzionari della Questura di Ascoli Piceno, autori della brillante indagine che si è conclusa nell’agosto del 2012.
Il prossimo 13 maggio, la  discussione orale con probabile sentenza.

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