ASCOLI PICENO – “Due cisterne di grafite e otto domande”: sono quelle che si pone Micaela Girardi, esponente del Partito Democratico ascolano, circa le fotografie scattate nella giornata di domenica da alcuni cittadini e che documentano “una vistosta vistosa inclinazione di una grande cisterna di grafite nell’area della ex Sgl Carbon”.

“Gli attuali proprietari dell’area, una cordata di imprenditori di nome Restart, dichiarano che non c’è più grafite nelle cisterne. Ammettono però che l’inclinazione è un imprevisto occorso durante il tentativo di rimuoverle e chiedono di evitare allarmismi. Tutti ci sentiamo di aderire ma chiediamo una conferma ufficiale dalle Autorità competenti” scrive la Girardi.

“Ci viene riferito che sono in corso lavori all’interno dell’area. Il capofila della cordata di proprietari, in una recente intervista, ha dichiarato di essere convinto che i nuovi (numerosi) palazzi da costruire si venderanno sul mercato in circa 10-15 anni. Dunque, una speculazione edilizia di medio-lungo termine. Le istituzioni locali hanno appoggiato questa operazione vantaggiosa per i privati e hanno rinunciato a pretendere che l’inquinatore Sgl Carbon fosse obbligato – come per legge – a bonificare il sito, perchè in questo modo si sarebbero abbreviati i tempi per il recupero dell’area” continua.

E dunque, una sequela di otto interrogativi “per la proprietà e per le Autorità competenti, politiche e non“.

“1) E’ stata finalmente avviata la bonifica?

2) Se sì, quando è stato approvato il progetto esecutivo di bonifica? E’consultabile pubblicamente?

3) Se non è stato approvato il progetto di bonifica, quali sono i lavori in corso in questi giorni?

4) Questo genere di lavori poteva essere avviato e proseguito in assenza di qualsiasi autorizzazione?

5) Quanti anni sono già passati dall’acquisto dell’area?

6) Quanto costa la bonifica? La cifra approssimativa di 40 milioni di € è corretta?

7) La società proprietaria dispone di questi capitali oppure dispone di garanzie adeguate?

8) Si è consapevoli che questi costi non possono in nessun modo essere posti a carico della collettività e a questo fine non possono ottenersi finanziamenti pubblici?”

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