ASCOLI PICENO –“Sono gesti generosi che vanno divulgati”- fa sapere il sindaco Castelli riferendosi alla donazione fatta dal romano Giancarlo Rossi alla Pinacoteca civica. Grazie alla generosità del signore, che con questo gesto ha voluto onorare la memoria del nonno originario di Polesio, il comune Ascoli potrà ammirare per sempre “La Calunnia”, dipinto che sarà presentato venerdì 22 marzo alle ore 17:30 nella sala della Vittora del Palazzo dell’Arengo.

L’opera di Federico Zuccari, nato nel Ducato di Urbino nel 1539 e attivo tra Roma, Firenze e l’Europa tra XVI e l’inizio del XVII secolo, si ispira alla vicenda, narrata da Luciano di Samòsata, del grande pittore Apelle, il quale ingiustamente accusato da alcuni calunniatori al cospetto del re egizio Tolomeo, dipinse per primo un soggetto come quello del quadro donato ad Ascoli.

L’interesse intorno a “La Calunnia” aumenta se si considera un dato biografico dell’autore: Zuccari riusciva a guadagnarsi velocemente il favore di committenti illustri e potenti, per poi perderlo di colpo. La reazione alla perdita avveniva secondo la modalità delle “vendette d’artista”, quindi direttamente su tela, cosa che portava a tensioni enormi.

Genio e sregolatezza sono i tratti caratteriali di questo importante pittore manierista di origine marchigiana, che tra i tanti lavori si è occupato, dopo la morte di Vasari, di ultimare gli affreschi della cupola in Santa Maria del Fiore a Firenze, dove dipinse gran parte della sua nobile famiglia nella sezione del “Popolo di Dio”.

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