ASCOLI PICENO – La sconfitta di Novara non può ancora spiegare se il cambio di panchina deciso dalla società in settimana potrà essere o meno fruttifero per le sorti dell’Ascoli: quattro giorni di allenamento, infatti, sono pochi per cambiare il volto alla squadra. Il Picchio visto oggi al ‘Silvio Piola‘ conserva, per ora, tutti i limiti posseduti fin da inizio stagione: limiti tecnici, soprattutto, oltre che d’organizzazione, ai quali Pergolizzi dovrà trovare una ricetta, proprio lì, dove Silva non è riuscito. Queste le valutazioni dei protagonisti bianconeri.

MAURANTONIO 6,5: Incolpevole sul colpo da biliardo di Lepiller, viene impegnato, spesso da fuori dai giocatori di Aglietti. Lui se la cava, più o meno con stile, non facendosi mai ingannare.

PRESTIA 6: Prestazione senza grossi errori del difensore siciliano, che controlla bene le avanzate di Simone Pesce, mentre Lepiller esce spesso dalla sua zona di competenza.

PECCARISI 6: Di testa sono tutte sue, Rubino non combina nulla, tranne che sul gol, quando lo tiene dietro di sé permettendo l’uno-due con Lepiller.

FAISCA 6: Alcuni errori tecnici e qualche imprecisione in uscita, ma mezzo voto in più per il salvataggio del primo tempo nell’anticipo su Rubino appostato sul secondo palo.

SCALISE 5: Un suo cross completamente sballato alla mezz’ora del secondo tempo rende l’idea: irriconoscibile rispetto allo scorso anno, ha bisogno di una pausa e tornare quello ammirato nel 2012.

DI DONATO 6,5: Non molla un centimetro ai centrocampisti di Aglietti. Lotta, contrasta e, quando può, imposta, piazzandosi al posto di un Loviso ancora un pò smarrito. Un guerriero al quale aggrapparsi.

LOVISO 5: Cerca, e si vede, di portarsi la squadra sulle spalle: va spesso a prender palla, a chiamare la giocata, ma sbaglia troppo per uno con il suo curriculum. Ci prova da fuori senza sorprendere Kosicki.

FOSSATI 5,5: Non era al meglio, a causa di una caviglia dolorante. Un paio di tiri rasoterra e niente più non fanno della sua una prestazione sufficiente.

PASQUALINI 5: Stavolta non c’è Zaza e le sue rare avanzate sono preda di …nessuno. Spinge poco e sbaglia molto, troppo, con la palla tra i piedi. Ha bisogno di tranquillità.

SONCIN 5: Lui e Feczesin si trovano poco, ma anche i suoi compagni trovano poco il ‘Cobra’ che, isolato lì davanti, senza troppi raccordi e con i cross quasi tutti sballati, nulla può fare. Ma anche lui si dà da fare poco. Saltà il Grosseto per squalifica.

FECZESIN 5,5: Meglio del compagno di reparto, almeno nel primo tempo dove va a prendere palla, la protegge e la scarica facendo salire la squadra. Per il resto un solo tiro, sballato, nella ripresa.

PERGOLIZZI 6: Di stima e di buon augurio, più che altro. Prima panchina in bianconero nella prima vera esperienza nella carriera da allenatore professionista. La squadra ha ancora i suoi difetti, qualche idea sembra esserci. Giovedì col Grosseto l’occasione giusta per rifarsi dell’amaro esordio.

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