ANCONA – Una “revisione” della normativa che disciplina l’edilizia residenziale pubblica per favorire la riqualificazione urbana e agevolare l’alienazione del patrimonio abitativo a vantaggio degli inquilini, prevedendo il pagamento rateale. Sono due obiettivi qualificanti della proposta di legge che la Giunta regionale ha inviato all’Assemblea legislativa per l’approvazione.

La necessità è quella di riordinare tutta la materia che riguarda le politiche abitative della Regione, prendendo però lo spunto per introdurre alcune novità. “Lo strumento individuato – afferma l’assessore all’Edilizia Pubblica, Antonio Canzian – passa attraverso una revisione delle leggi regionali di settore, partendo dalla 36/2005. Questo per assicurare una coerenza del quadro legislativo, riconducendo alla Regione la pianificazione di tutti fondi disponibili per la politiche abitative, compresi quelli derivanti dalla dismissioni del patrimonio dell’Erap (Ente regionale per l’abitazione pubblica) Marche, fermo restando la programmazione di tali risorse da parte delle Province”. La ridefinizione del quadro normativo, proposta dalla Giunta regionale, introduce la possibilità che la stessa Giunta possa intervenire, con programmi speciali, nella pianificazione triennale o per completare quelli dell’Erap, impiegando risorse aggiuntive che si rendessero disponibili.

“In questa maniera sarà possibile migliorare  la velocità della spesa e l’efficacia degli interventi, a tutto vantaggio della comunità regionale che reclama la disponibilità di alloggi a prezzo calmierato”, spiega l’assessore. Le novità non finiscono certo qui. “L’attuale crisi economica e finanziaria ha determinato un generale impoverimento delle famiglie e accresciuto le difficoltà del loro accesso al credito bancario – evidenzia Canzian – Tale situazione ha colpito, in modo particolare, gli utenti dell’Erap, che appartengono a categorie sociali deboli. Per assicurare la riuscita dei Piani di alienazione del patrimonio abitativo pubblico, abbiamo ritenuto utile introdurre, tra le modalità di pagamento del prezzo di cessione dell’alloggio, anche quello rateale, in alternativa e a condizioni più favorevoli rispetto al quelle del libero mercato”.

La proposta di legge, infine, suggerisce la necessità di non consumare ulteriore suolo agricolo per le nuove costruzioni (“Costruire sul costruito”); di fare riferimento al protocollo Itaca sul versante della bioedilizia; di privilegiare gli interventi di riqualificazione urbana ricompresi nei Poru (Programmi operativi predisposti dai Comuni).

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