ASCOLI PICENO – Truffa europea: è di ben 1.174.000 euro l’ammontare dell’illecito, di carattere sia penale che amministrativo, accertato dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli, coordinate dalla locale Procura della Repubblica.

Infatti, nell’ambito delle attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, finalizzate anche alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria quattro persone fisiche che, fornendo al preposto ufficio della Regione Marche falsa documentazione inerente la compagine delle società a loro riconducibili, da oltre un decennio hanno ottenuto dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) di Roma contributi europei a fondo perduto per il settore agricolo-vitivinicolo, sistematicamente dirottati poi su libretti di deposito a risparmio e conti correnti esterni alla compagine societaria, distraendole dal fine normativamente statuito dalla normativa europea.

Le Fiamme Gialle hanno scoperto dunque i consistenti illeciti e accertato responsabilità per il concorso nella “Truffa aggravata” e nella “Falsità in atti” anche in capo ad un ex funzionario regionale (all’epoca dei fatti addetto proprio ai servizi di gestione delle provvidenze comunitarie in argomento), individuando, nel dettaglio, beni per ingenti valori, nelle disponibilità degli indagati.

L’entità della complessiva truffa perpetrata in danno dell’Unione Europea e del bilancio nazionale ammonta a 1.174.000 euro, già recuperata in buona parte – e in corso di riassegnazione alle casse dell’Unione Europea e nazionali – grazie ai sequestri preventivi “per equivalente” eseguiti alcuni giorni fa e che, nello specifico, hanno interessato fondi agricoli e quote societarie delle imprese coinvolte. Per ora 570 mila euro sono stati sequestrati.

L’attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno si colloca nell’ambito della ricerca e della repressione delle frodi nel settore della Politica Agricola Comune, consolidando, contestualmente, l’impegno sempre più crescente del Corpo nel delicato comparto della spesa pubblica comunitaria, in una più ampia strategia che mira a colpire un sistema diffuso di illegalità che sottrae risorse vitali ad altre aziende sane, in un settore, quello agro-vitivinicolo, anch’esso colpito dall’attuale crisi.

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