qui il nostro “DisAppunto” su Marini Marini, Castelli e Gibellieri

ASCOLI PICENO – Lo scorso 13 gennaio inviammo le seguenti domande al presidente della Fondazione Carisap Vincenzo Marini Marini. A seguito di una nostra sollecitazione dell’8 gennaio 2013, il 10 gennaio ci è stata fornita la seguente risposta: “Buona parte della sue domande, che – logicamente – facevano riferimento a chiarimenti su deliberati assunti in occasione del bilancio al 31.12.2011, troveranno risposta, da parte della Fondazione, nei deliberati che gli Organi adotteranno in relazione all’approvazione del bilancio al 31.12.2012 e, quindi, credo sia opportuno attendere tali decisioni. Per ragioni connesse anche all’importanza dei deliberati da assumere stiamo cercando di anticipare il più possibile l’approvazione del bilancio che altrimenti, ai sensi di legge, dovrebbe essere approvato entro la fine di aprile. Ritengo che, se non emergeranno problemi particolari, potremo approvarlo addirittura verso la metà di marzo. In quella occasione la Fondazione avrà assunto le necessarie deliberazioni e ritengo preferibile rispondere sulla base di esse piuttosto che su decisioni che, ormai, risalgono a quasi un anno fa“.

Restiamo dunque in attesa ma, avendo annunciato l’intervista qualche mese fa, ci teniamo anche a non deludere i nostri lettori.

1. Con l’accordo con Intesa e la nascita della cosiddetta “superbanca”, la Carisap non ha più un capitale azionario proprio: è corretto dire che Ascoli e il Piceno non hanno più una banca di riferimento?

2. Qual è il motivo di questa operazione, che segue la vendita del pacchetto di maggioranza nel 1998 alla Cariplo? Ci sono difficoltà nel settore creditizio o c’è la necessità di lavorare in un gruppo più grande considerando la nuova situazione finanziaria continentale e mondiale?

3. Quali sono stati i passaggi che hanno portato a questa operazione? Cosa risponde a chi dice che c’è stato poco coinvolgimento della città?

4. Ci sono preoccupazioni per i dipendenti della Carisap: cosa accadrà loro?

5. E’ possibile prevedere cosa accadrà dopo i 5 anni in cui la sede legale, ma non operativa, resterà ad Ascoli?

6. La Fondazione Carisap è molto attiva anche negli investimenti immobiliari. Alcuni hanno evidenti ricadute sociali, come l’housing sociale ad Ascoli. Altri hanno evidentemente altri obiettivi: ad esempio i circa 20 milioni per la “Grande Opera” di Bernard Tschumi a Grottammare e l’investimento di 8,9 milioni in due appartamenti (attico se non erro?) all’Eurosky Tower di Roma? Perché e quali sono i motivi per i quali sono state realizzare di queste due iniziative?

7. Nel 2013 si dovrà rinnovare la carica di presidente della Fondazione. Lei ha intenzione di ricandidarsi?

8. Qual è la situazione economico-patrimoniale della Fondazione Carisap al momento? Quali sono stati i cambiamenti dal momento del suo insediamento (se non erro dal 2001)? – con questa domanda intendo porre l’attenzione sui risultati ottenuti, me ne aveva parlato durante il colloquio

9. Dal locale al “globale”. Il sistema creditizio e in particolar modo quello finanziario a causa del mancato controllo viene visto come il responsabile della crisi economica che, in Europa e in particolare nel Mediterraneo, si è trasferita all’economia reale. Come ha inciso la crisi sulle operazioni della Fondazione Carisap e qual è la sua opinione circa lo “strapotere” della finanza sulla politica?

10. Le imprese del Piceno lanciano un grido d’allarme per la stretta creditizia . Qual è la sua opinione?

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