ASCOLI PICENO – Depositata la proposta di variante al Prg di Ascoli Piceno. E’ la quarta volta, dall’inizio del secolo scorso, che si pone mano all’assetto territoriale della città.

Il documento è stato depositato lunedì 7 aprile dai progettisti Pier Luigi Cervellati e gli architetti Serafino Guaiani e Alessandro Traini. Per la città si apre un nuovo, affascinante, capitolo.

“Desidero esprimere tutta la mia soddisfazione – ha commentato il sindaco GuidoCastelli – per questo primo, importantissimo traguardo. E stato completato un iter particolarmente complesso ed articolato che ha visto i progettisti collaborare con tutti gli uffici comunali interessati ed in particolare con il settore “Assetto del Territorio”. Ora si aprirà la seconda fase della procedura, quella che porterà all’adozione dello strumento urbanistico ma, prima ancora di affidare gli atti amministrativi alla competente commissione urbanistica, desideriamo sollecitare la partecipazione e la conoscenza della comunità rispetto alla proposta elaborata dal professor Cervellati e dal suo staff.

L’intendimento – ha aggiunto – è quello di coinvolgere tutti, puntando sulla massima trasparenza e sulla condivisione. Del resto, le nostre linee guida sono state sin dall’insediamento dell’esecutivo comunale nel 2009: partecipazione, trasparenza e coinvolgimento. Ed è così che, dopo gli incontri pubblici tenutisi nel 2009 e nel 2010, vogliamo ora – prosegue il primo cittadino ascolano – che la proposta dei nostri consulenti venga preventivamente illustrata ai consiglieri comunali, agli stakeholders ed al terzo settore, convinti della efficacia del contributo di tutti all’individuazione di nuove soluzioni, più partecipate ed efficaci per disegnare, insieme, il futuro della nostra città”.

La prima presentazione ufficiale della proposta di variante al PRG si avrà il prossimo 22 aprile. Alle ore 17.30, presso la sala dei  Savi il progetto verrà illustrato da Cervellati agli amministratori e il giorno dopo, martedì 23 aprile, sempre nella sala dei Savi, alle ore 10.00 alle  associazioni cittadine.

Il primo intervento risale al gennaio 1905 con il Piano Regolatore Edilizio e di Risanamento e fognature cittadine redatto dagli ingegneri Amerigo Raddie LuigiAnelli (a questo Piano si deve l’apertura di via Trieste).

Nel 1954, invece, è la volta del P.R.G. dell’architetto Pallottini (in collaborazione con gli ingegneri Viccei e Di Diego). Il Piano, redatto ai sensi della legge urbanistica fondamentale n.1150 del 17/8/1942, fu adottato dal Consiglio Comunale il 9/6/1954 con delibera consiliare n. 30 e approvato con DPR del 10/11/1957, pubblicato sulla G.U. n. 79 dell’1/4/1958.

Con questo Piano iniziò l’espansione verso i quartieri che oggi costituiscono le zone di completamento (quartiere Luciani, Tofare, la zona industriale di Castagneti, ecc.). Nel 1968 fu la volta della Variante generale al P.R.G.”Pallottini” redatta dagli architetti Leonardo Benevolo e Giovanni Zani che fu adottata con 2 delibere consiliari: la n.192 del 29/7/1968 e la n. 193 del 30/7/1968, ed approvata con Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n.1855 del 30/3/1972, pubblicato sulla G.U.n.111 del 27/4/1972.

Gli architetti Zani e Benevolo diedero l’impronta allo sviluppo della “città lineare” in direzione Ovest-Est con la zona di espansione di Monticelli ed inoltre recepì il Piano territoriale di coordinamento del Nucleo Industriale.

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