ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’assessore provinciale all’Ambiente Andrea Maria Antonini sulle centraline di monitoraggio dell’aria.

“Sono tante le competenze della Provincia in tema di tutela ambientale e controlli con una normativa complessa in rapida e perenne trasformazione a cui questo Ente ha fatto sempre fronte con incisività e grande professionalità di risorse umane, tecniche e finanziarie che non ha mai fatto mancare. Un tema delicato su cui vorrei fare chiarezza per sgombrare definitivamente il campo da inesattezze ed errate informazioni apparse recentemente in qualche articolo. Mi riferisco al monitoraggio della qualità dell’aria che la Provincia ha gestito con incisività dal 1988, cioè da quando tale competenza le venne attribuita a livello nazionale dal DPR 203/88, dapprima con l’acquisto di un laboratorio mobile attrezzato e successivamente con la creazione di stazioni fisse dislocate su tutto il territorio provinciale, compreso quello dell’attuale Provincia di Fermo.

Per queste funzioni negli anni, in ottemperanza al predetto DPR 203/88 e alle successive norme, la Provincia ha mantenuto in funzione la rete di monitoraggio effettuando una costante ed efficiente manutenzione ordinaria e straordinaria alla strumentazione sia con proprio personale sia attraverso ditte specializzate nel settore in modo da garantire l’attendibilità dei dati rilevati e sostenendone i relativi costi. I dati rilevati sono stati sempre pubblicizzati e più recentemente pubblicati anche sul sito Web della Provincia, trasmessi costantemente ai Comuni, alla Regione, al Ministero dell’Ambiente, alle Associazioni e ai cittadini che ne hanno fatto richiesta.

Voglio specificare che il recente passaggio di consegne del controllo dell’aria all’Arpam, contrariamente a quanto è stato riportato da un articolo di stampa, non è avvenuto per “dichiarata impossibilità della Provincia di Ascoli Piceno” a svolgere il servizio, ma per adeguamento alla legge che ha assegnato tale competenza alle Regioni e alle loro agenzie: il D.lgs 155/2010 ha infatti abrogato le norme precedenti, stabilendo all’art.1 punto 4, lettera h, che: “… la rete di misura della qualità dell’aria è soggetta alla gestione o al controllo pubblico. Il controllo pubblico è assicurato dalle regioni o su delega dalle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.”

E debbo sottolineare che, nonostante la normativa prevedesse il passaggio delle consegne entro il 30 settembre 2010, inattesa chela Regione Marche portasse a termine le operazioni necessarie per il subentro nella gestione della rete, la Provincia di Ascoli Piceno, proprio al fine di non interrompere un servizio pubblico per la tutela della salute, ha continuato a rilevare i dati per gli anni 2010-2011 e 2012, facendoli validare all’ARPAM previa convenzione. Per questo scopo ha mantenuto in funzione la rete di monitoraggio effettuando una costante ed efficiente manutenzione ordinaria e straordinaria alla strumentazione con il proprio personale ed anche affidando il servizio a ditte specializzate nel settore in modo da garantire l’attendibilità dei dati rilevati sostenendo tutti i costi che la gestione della rete comporta.

Nel corso del 2012 questa Amministrazione si è anche occupata del trasferimento della stazione di San Benedetto da P.zza Kolbe a via Asiago svolgendo tutti i lavori necessari e assumendo in carico le relative spese per la riattivazione nella nuova postazione. Recentemente, inoltre, ha firmato la convenzione per cessione in comodato d’uso non oneroso delle centraline che costituiranno la rete regionale della qualità dell’aria. La stazione di Campolungo che è stata esclusa dalla rete regionale sarà mantenuta in funzione dalla Provincia stessa. Quindi, nessun passo indietro della Provincia, anzi va dato atto all’Ente di aver operato oltre le semplici prerogative di legge nell’interesse della comunità picena e della salute pubblica”.

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