In merito alla nostra lettera aperta sul tragico episodio di Civitanova Marche, nel quale hanno perso la vita Annamaria Sopranzi, Romeo Dionisi e Giuseppe Sopranzi, riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’onorevole del Partito Democratico Piergiorgio Carrescia.

Il drammatico episodio di Civitanova Marche impone a tutti una seria riflessione, non demagogica e non generalista. Tre persone che decidono di abbandonare la vita perché senza speranze sono il sintomo della grave crisi, non solo economica, del Paese. Il grande problema dell’Italia è il lavoro la cui mancanza mina le esistenze, la serenità delle famiglie, la stima in sé stessi, nel futuro proprio e dei propri figli.

La “buona Politica“, quella che non si limita alle urla, agli insulti e alla protesta demagogica, ha il dovere di dare risposte, a tutti i livelli. In passato, a volte, esse non sono state adeguate, dobbiamo riconoscerlo; ma se vogliamo uscire dal tunnel della recessione occorre guardare avanti e darle. Come parlamentare, alla prima esperienza, sento forte questa responsabilità.

Pur nelle difficoltà di bilancio, va garantito un adeguato livello di welfare il che significa che vanno tagliati gli sprechi, razionalizzati i servizi che la Pubblica Amministrazione può rendere, eliminate le sperequazioni (dalle pensioni d‘oro ai privilegi delle “caste“ – e non c‘è solo quella politica – dalla lotta all‘elusione a quella all‘evasione fiscale che non pratica certamente chi non ha lavoro!).

La riforma Fornero sul lavoro non mi convince; va modificata. Il costo del lavoro va ridotto, lo Stato deve attivare politiche anticicliche per rilanciare settori trainanti come l’edilizia e quelli che hanno enormi potenzialità di sviluppo occupazionale come la green economy; il “falso in bilancio” che favorisce l’evasione va reintrodotto come reato!

In questi pochi giorni di legislatura ho presentato con altri parlamentari del Pd diverse proposte di legge e atti di indirizzo politico che vanno in questa direzione e sui quali ci impegneremo perché giungano a buon fine: la proroga degli ammortizzatori in deroga, l’istituzione di un sistema di protezione sociale e di cura per le persone non autosufficienti con risorse adeguate, la revisione delle disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone affette da disabilità e prive del sostegno familiare.

Il decreto legge per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazion alle imprese per 40 miliardi tra 2013 e 2014, uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del Pd, è stato un primo concreto segnale. Ma serve e presto un Governo forte e autorevole, capace di assumere decisioni in tempi brevi; un Esecutivo attento alle nuove povertà che sappia ridare ai Comuni, allentando il Patto di stabilità, una maggiore disponibilità di spesa.

Ritengo che il Parlamento debba porre tra le priorità la riforma della legge Fornero per eliminarne le criticità ma, soprattutto, che debba assicurare agli Enti Locali adeguate risorse per il Fondo di solidarietà (privato di ogni euro dal governo di centrodestra…). Mi auguro che il Documento di politica economica e finanziaria che a breve approderà alle Camere, dia subito risposte in tal senso.

 

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